In visita all’ospedale Misericordia di Grosseto per rendere omaggio e sostenere l’esperienza della «Stanza Rosa» e del percorso Codice Rosa – nato nel 2009 da un’intuizione della dottoressa Vittoria Doretti –, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un fermo appello alle istituzioni e alla società civile contro la piaga della violenza di genere.
I dati del fenomeno e l’allarme del Capo dello Stato
Il Presidente ha ricordato con rammarico la dimensione drammatica e persistente delle vittime di femminicidio nel Paese:
- I numeri della tragedia: 97 femminicidi registrati nel corso dell’anno precedente e 34 casi già rilevati nel solo primo semestre dell’anno in corso.
- Oltre la repressione: Mattarella ha evidenziato come le sole misure punitive non siano sufficienti se non accompagnate da un’azione capillare di prevenzione per eradicare il «deficit culturale e di senso di umanità» che alimenta la violenza.
Scuola, Istituzioni e l’appello di Franco Isceri
La visita del Capo dello Stato si inserisce in un momento di forte dibattito pubblico e politico sul tema:
- Educazione scolastica: Mattarella ha sollecitato un impegno corale della Repubblica per promuovere l’educazione al rispetto e ai sentimenti fin dai banchi di scuola, al fine di ricostruire un corretto senso dei rapporti umani.
- L’appello delle famiglie: La presenza di Mattarella a Grosseto raccoglie l’accorato appello di Franco Isceri (padre di Lorena, vittima di un efferato femminicidio in Toscana), che in un messaggio video ha chiesto alla politica di agire all’unanimità per potenziare i Centri Antiviolenza, le scuole e gli strumenti normativi.
- Risposta alle posizioni negazioniste: Il richiamo del Capo dello Stato rappresenta una netta risposta alle posizioni di chi mette in discussione la specificità del reato di femminicidio e la necessità di tutele mirate.
Il valore del Codice Rosa
| Elemento | Dettaglio dell’Iniziativa |
| Sede visitata | Ospedale Misericordia di Grosseto («Stanza Rosa» del Pronto Soccorso) |
| Origine | Progetto pilota ideato nel 2009 dalla Dott.ssa Vittoria Doretti |
| Modello operativo | Rete integrata (sanitari, forze dell’ordine, magistratura, centri antiviolenza) |
| Impatto | Modello d’eccellenza toscano divenuto standard e riferimento a livello nazionale |
Mattarella ha espresso la gratitudine di tutta la nazione nei confronti del personale sanitario e degli operatori che lavorano quotidianamente nei percorsi dedicati al sostegno e alla cura delle vittime di violenza.