In una delle fasi più critiche per l’equilibrio geopolitico globale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lancia da Praga un monito severo e accorato. Durante la visita ufficiale nella Repubblica Ceca, il Capo dello Stato ha descritto il Libano come un “Paese indipendente sotto una tempesta di bombardamenti devastanti”, prendendo posizione contro l’escalation militare e difendendo con fermezza il ruolo della Nato, finita nuovamente nel mirino del presidente americano Donald Trump.
Senza mai citare direttamente l’inquilino della Casa Bianca, Mattarella ha risposto punto su punto alle recenti critiche di Trump, il quale ha espresso aspro disappunto per il mancato coinvolgimento della Nato nel conflitto iraniano. Per il Presidente italiano, l’Alleanza Atlantica resta un interesse bilaterale “sempre più importante”, fondato su valori indissolubili.

Mattarella ha chiarito che il contributo dei Paesi non belligeranti non è “marginale”, poiché la diplomazia deve saper guardare oltre l’andamento del conflitto per evitare fratture future insanabili. Una posizione condivisa dal presidente ceco Petr Pavel, che ha ricordato la natura esclusivamente “difensiva” della Nato, i cui compiti non prevedono operazioni fuori dai territori degli Stati membri.
DIFESA EUROPEA: “ESIGENZA INDIFFERIBILE”
Il Capo dello Stato ha poi alzato il tiro sulla necessità di un’autonomia strategica dell’Europa. Citando il caso dell’Ucraina, Mattarella ha avvertito che l’aggressione russa ha reso “indifferibile” l’organizzazione di una sicurezza comune europea. “I pericoli che oggi riguardano l’Ucraina potrebbero domani riguardare qualunque altro Paese”, ha sottolineato, esortando l’UE a procedere velocemente verso una difesa integrata.

L’APPELLO ALL’UNITÀ SUL LIBANO
Mentre il Libano affronta una crisi umanitaria e militare senza precedenti, Mattarella ha richiamato i partner europei a una maggiore compattezza. “Occorre concordia e una posizione comune”, ha insistito, sollecitando l’Europa a far sentire la propria voce per tutelare la sovranità di Beirut e favorire il processo di stabilizzazione e disarmo.
Il messaggio di Mattarella arriva in un momento di forte tensione interna anche nella Repubblica Ceca, dove il presidente Pavel, convinto atlantista, si trova a dover bilanciare le posizioni del premier euroscettico Andrej Babis. Con questo intervento, l’Italia riafferma il proprio ruolo di guida nel promuovere una soluzione diplomatica che non rinunci alla fermezza sui principi del diritto internazionale.