In un momento di drammatica instabilità mondiale, con il conflitto nel Golfo che minaccia di scardinare gli equilibri energetici e politici, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto l’Università di Salamanca per lanciare un monito altissimo. Ricevendo la laurea honoris causa alla presenza di Re Felipe VI, il Capo dello Stato ha delineato i rischi di un mondo che sta scivolando verso la “legge del più forte”.
Il discorso di Mattarella è stato un atto d’accusa contro la “recessione del multilateralismo” e il ritorno di visioni nazionalistiche che ignorano le regole internazionali. Il Presidente ha descritto un quadro geopolitico dove la violazione della Carta dell’ONU sta creando un vuoto pericoloso.


Il rischio della “Terra di nessuno”
Secondo Mattarella, lo smantellamento dei trattati e la delegittimazione delle Corti internazionali producono un’anarchia globale:
- Violazione del Diritto: La sistematica inosservanza della Carta delle Nazioni Unite trasforma il mondo in una «terra di nessuno, ambito per ingiustificate scorrerie».
- Marginalizzazione dell’ONU: Il tentativo di rendere irrilevanti le Nazioni Unite affievolisce la tutela dei diritti umani e la sicurezza collettiva.
- Corsa agli armamenti: Il Presidente ha stigmatizzato la fine del sistema di controllo degli armamenti costruito faticosamente dopo la Guerra Fredda, ora sostituito da una crescita esponenziale delle spese militari.
L’arco di crisi: dall’Ucraina al Golfo
Il Capo dello Stato ha collegato i diversi fronti caldi, sottolineando come l’aggressione sia tornata a essere considerata uno strumento “praticabile” nei rapporti tra Stati:
- Medio Oriente e Iran: Mattarella ha citato l’attacco del 7 ottobre e l’attuale conflitto che coinvolge Iran e Libano come un «arco di crisi di cui non si intravede lo sbocco», con conseguenze devastanti per le popolazioni civili.
- Effetto domino: L’invasione russa dell’Ucraina ha sdoganato l’idea che la forza possa prevalere sul diritto, portando all’abbandono delle grandi sfide globali: crisi climatica, alimentare, energetica e sanitaria.
L’appello ai giovani e all’Europa
Il Presidente ha indicato nell’Unione Europea l’unica visione alternativa alla “legge del più forte”:
- Coraggio di dire No: L’Europa deve avere l’ambizione originaria di essere indispensabile per il mantenimento della pace, respingendo i “sovranismi assoluti”.
- Generazione Erasmus: Rivolgendosi ai 15.000 studenti che ogni anno viaggiano tra Italia e Spagna, Mattarella ha avvertito che la libertà e la pace non sono condizioni acquisite per sempre, ma conquiste da preservare contro le “chiusure identitarie”.
- Multilateralismo: Solo il ritorno a un ordine basato sul diritto e sulla cooperazione può evitare che le crisi migratorie e demografiche diventino ingestibili.