Il Capo dello Stato ai nuovi diplomatici: «Difendete il dialogo contro ogni ostinazione. L’Italia è inscindibile dall’Unione Europea». Asse con il Governo sulla prudenza per il “Board” di Trump.
Mentre a Davos si discute di nuovi equilibri mondiali e “board” alternativi, dal Quirinale si leva la voce del Presidente Sergio Mattarella per riaffermare i pilastri della civiltà giuridica. Incontrando i giovani vincitori del concorso per Segretari di Legazione, il Capo dello Stato ha lanciato un monito accorato: la comunità internazionale rischia una «repentina e drammatica inversione verso la barbarie» se verranno meno le regole del diritto faticosamente costruite dopo il 1945.
La diplomazia come scudo della Costituzione
Mattarella ha affidato alle nuove generazioni di diplomatici una missione che va oltre la semplice rappresentanza: «Essere in diplomazia significa essere al servizio della Costituzione». Il Presidente ha esortato i giovani funzionari ad avere il coraggio di difendere i valori di pace e cooperazione anche «contro ostinazioni e posizioni difformi».

Il riferimento, pur senza citazioni dirette, sembra guardare alle spinte unilaterali che arrivano da oltreoceano. «Il patrimonio del diritto internazionale va tutelato – ha spiegato Mattarella – perché è ciò che impedisce alla forza bruta di prevalere sul dialogo».
L’asse con Meloni e il nodo del “Board of Peace”
Il discorso del Presidente giunge in un momento di massima delicatezza diplomatica. Il Governo italiano, rappresentato alla cerimonia dal titolare della Farnesina Antonio Tajani, sta valutando con estrema cautela l’invito di Donald Trump ad aderire al nuovo “Board of Peace” per Gaza.
Le parole di Mattarella confermano la piena sintonia con la linea di prudenza espressa dalla premier Meloni: l’adesione non è solo una scelta politica, ma un delicato nodo costituzionale. Tajani ha ribadito il concetto: «Senza risolvere i dubbi di diritto costituzionale, non si può aderire». Il rispetto della Carta, dunque, viene prima di ogni alleanza geopolitica.
«Italia ed Europa: un legame inscindibile»
In vista del Consiglio europeo informale convocato d’urgenza dopo le mosse di Washington sulla Groenlandia, Mattarella ha voluto blindare il posizionamento europeo dell’Italia.
«L’azione dell’Italia è inscindibile da quella dell’Unione», ha scandito il Presidente. Secondo il Colle, l’Europa non è un limite alla sovranità, ma l’unico moltiplicatore del nostro interesse nazionale: «Tutelare la coesione dell’UE è l’unico modo per garantire il nostro protagonismo e la capacità di essere ascoltati nel mondo».