In occasione dell’ottantesimo anniversario dell’Accordo di Parigi tra Alcide De Gasperi e Karl Gruber — intesa fondamentale che gettò le basi per l’Autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol —, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto un discorso incentrato sulla difesa dell’integrazione europea, sul valore delle autonomie e sul superamento delle barriere nazionali.
I punti chiave dell’intervento del Capo dello Stato
Il Presidente Mattarella ha ripercorso il valore storico dell’accordo de-gasperiano proiettandolo sulle sfide europee contemporanee:
- I confini come luoghi di dialogo: Citando la visione di De Gasperi e l’evoluzione storica dell’Alto Adige, Mattarella ha ribadito che i confini devono trasformarsi «da storici ostacoli naturali o artificiali in punti di incontro tra terre e popoli desiderosi di vivere in armonia e prosperare assieme».
- Il valore di Schengen e dell’UE: Ha ricordato il 1995 (anno dell’ingresso dell’Austria nell’UE e dell’entrata in vigore del Trattato di Schengen) come momento di svolta per la creazione di uno spazio comune basato sui diritti e sulla valorizzazione delle diversità culturali.
- Il rifiuto dei totalitarismi: Partecipare alla costruzione dell’Unione Europea rappresenta, per il Quirinale, il rifiuto netto delle ideologie totalitarie, delle ingiustizie storiche e delle politiche di assimilazione etnica forzata attuate dal fascismo e dal nazismo (come le opzioni del 1939 definite dagli accordi Mussolini-Hitler).
- Il richiamo al primato della persona: Ricollegandosi alle tensioni recenti sulla gestione dei confini (con un richiamo ai fatti di Ceuta), il Presidente ha sottolineato il valore primario della dignità umana citando Papa Leone XIV: «Le persone vengono prima di confini, definizioni e istituzioni».
Il valore dell’Autonomia altoatesina
| Elemento Storico | Significato Istituzionale e Visione |
| Accordo De Gasperi-Gruber (1946) | Strumento pacificatore che ha ricomposto le ferite territoriali della Prima Guerra Mondiale e le violenze etniche dei regimi totalitari. |
| Modello Alto Adige / Südtirol | Considerato da Mattarella un esempio positivo di convivenza e sviluppo basato sull’autonomia, sul rispetto delle minoranze e sulla cooperazione transfrontaliera. |