In occasione di un incontro al Quirinale con le delegazioni della World Jurist Association e della World Law Foundation, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato un fermo discorso in difesa dello Stato di diritto, del multilateralismo e della tutela dei diritti umani, denunciando i rischi legati all’indebolimento dell’ordine giuridico internazionale e alla gestione incondizionata delle nuove tecnologie.
I punti cardine del discorso del Capo dello Stato
- Stato di Diritto e De-legittimazione delle Corti: Mattarella ha evidenziato come i recenti conflitti armati e le violazioni delle regole internazionali minaccino la pace globale, stigmatizzando «gli inauditi tentativi di delegittimazione delle Corti Internazionali e dei loro Giudici».
- Multilateralismo contro la Barbarie: Il Presidente ha ribadito che il principio secondo cui il mondo deve essere governato dalla legge e non dalla forza rappresenta il fondamento della civiltĂ . Senza cooperazione tra le nazioni, l’unica alternativa è «una conflittualitĂ perenne, con il ritorno alla barbarie nei rapporti internazionali».
- Il Valore delle Costituzioni Democratiche: Richiamando la lezione dei totalitarismi del Novecento, Mattarella ha ricordato che la legalitĂ formale non basta: i diritti inviolabili dell’uomo e la dignitĂ della persona non possono mai essere subordinati alle contingenze della decisione politica.
- Intelligenza Artificiale e Potere delle Big Tech: Sul fronte tecnologico, il Capo dello Stato ha sollecitato la responsabilità degli Stati e degli enti sovranazionali a «ripristinare la loro smarrita autorità rispetto a soggetti privati di smisurata potenza finanziaria e tecnologica», garantendo che il futuro resti nelle mani delle nuove generazioni e non affidato a macchinari al di fuori di ogni regola e interesse generale.
- L’Unione Europea come Presidio: Mattarella ha infine indicato il progetto d’integrazione europea come uno spazio fondamentale volto a garantire democrazia, libertĂ , diritto e benessere sociale.