Il Capo dello Stato Riceve l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale una delegazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in un incontro che ha offerto al Capo dello Stato l’occasione per riflettere sul ruolo cruciale dell’arte, e in particolare della musica, nel connettere i popoli.
All’incontro hanno partecipato il Maestro Massimo Biscardi, presidente e sovrintendente dell’Accademia, e gli accademici Michele Dall’Ongaro e Silvia Colasanti.
Nel suo saluto ai presenti, il Presidente Mattarella ha esaltato la musica come “linguaggio universale” in grado di esprimere sensibilità, sentimenti e passioni con un’intensità unica, anche rispetto alla parola.
“La musica è un linguaggio che non ha bisogno di passaporto, non ne ha. Perché non ha frontiere, è un patrimonio dell’umanità nel suo complesso,” ha dichiarato Mattarella.
Il Capo dello Stato ha sottolineato come questo valore sia particolarmente significativo nel contesto storico attuale, caratterizzato da “inattesi e preoccupanti atteggiamenti di contrapposizione o di sopraffazione.”
“Questo richiamo a un valore che accomuna l’umanità senza frontiere, senza appartenenze, senza confini, senza passaporti, è un contributo straordinariamente importante.”
Mattarella ha espresso la sua alta ammirazione per l’eccellenza dell’orchestra e del coro dell’Accademia , ricordando come, sebbene gli idiomi universali (come il latino, il francese o l’inglese) siano cambiati nel corso dei secoli, la musica sia l’unico linguaggio ad aver “sempre accompagnato l’umanità”.
Concludendo, il Presidente ha onorato l’Accademia, riconoscendo che essa “esprime molto dell’animo del nostro Paese, dell’animo che si inserisce in questa dimensione universale.”