Il Presidente attacca anche la Russia, mentre la Premier Meloni rincara la dose con Netanyahu: “Situazione insostenibile”
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non le manda a dire. In una giornata tesa, segnata dall’inserimento del suo nome nella lista russa dei “russofobi”, il Capo dello Stato ha usato parole durissime sia sulla guerra in Ucraina che sulla tragedia di Gaza, definendo “ostinata l’uccisione indiscriminata” di civili palestinesi. Un monito netto, ripreso in serata dalla Premier Giorgia Meloni che, in un colloquio con Benjamin Netanyahu, ha definito la situazione a Gaza “insostenibile e ingiustificabile”.
Nella tradizionale cerimonia del Ventaglio, l’incontro con la stampa parlamentare che si tiene dal lontano 1893, Mattarella ha ribadito la sua profonda preoccupazione per la “angosciosa postura aggressiva della Russia in Ucraina”. Un conflitto che dura da oltre tre anni e che, secondo il Presidente, rappresenta “un macigno sulle prospettive del continente europeo e dei suoi giovani”. Mattarella ha sottolineato come molti Paesi dell’UE e della NATO, affacciati sul Mar Baltico, temano che Mosca possa estendere le sue mire espansionistiche anche ad altre nazioni, mettendo a rischio la loro sicurezza e persino la loro indipendenza.


Archiviato il dossier russo, il discorso del Presidente si è focalizzato sulla drammatica situazione in Medio Oriente. Senza ambiguità o cautele diplomatiche, Mattarella ha puntato il dito sulle responsabilità del governo Netanyahu. Ha elencato una serie di episodi orribili: dagli spari su ambulanze e l’uccisione di medici e infermieri, all’attacco a bambini assetati in fila per l’acqua e a persone affamate in attesa di cibo. Ha citato la distruzione di ospedali con la morte di bambini ricoverati per denutrizione e l’incredibile bombardamento della Parrocchia della Sacra Famiglia.
“È difficile”, ha affermato Mattarella, “in una catena simile, vedere una involontaria ripetizione di errori e non ravvisarvi l’ostinazione a uccidere indiscriminatamente”. A supporto di questa tesi, il Capo dello Stato ha portato l’esempio emblematico di un bambino accolto in un ospedale italiano, sopravvissuto dopo aver perso padre e nove fratelli nel bombardamento della sua casa. La chiosa, richiamando Seneca e Sant’Agostino, è stata chiara: “‘errare humanum est, perseverare diabolicum'”.
Le parole del Presidente hanno trovato eco in serata. La Premier Giorgia Meloni, in un colloquio con il Primo Ministro israeliano Netanyahu, ha “insistito sulla necessità di porre immediatamente fine alle ostilità, a fronte di una situazione a Gaza che è insostenibile ed ingiustificabile”, come si legge in una nota di Palazzo Chigi.


Mattarella ha anche affrontato il delicato tema dell’antisemitismo, condannando la “diffusa tendenza alla contrapposizione irriducibile, alla intolleranza alle opinioni diverse dalle proprie, al rifugio in slogan superficiali e in pregiudizi, tra i quali riaffiora, gravissimo, l’antisemitismo, che si alimenta anche di stupidità”. Un riferimento, forse, alla recente aggressione a un turista ebreo francese vicino a Milano.
Infine, il Presidente è tornato a parlare di Unione Europea, in un momento delicato per le trattative sui dazi commerciali. Per Mattarella, la “collaborazione commerciale porta pace e benessere”, mentre la “contrapposizione economica rischia di produrre altre forme, più rudi e pericolose, di contrapposizione”.