Il Capo dello Stato premia gli atleti reduci dai Mondiali 2025: «Dietro i successi ci sono sacrifici enormi. Siete un esempio per tutti i giovani: ci vediamo a Verona».
Non è stata solo una celebrazione di medaglie e trofei, ma un riconoscimento profondo al valore del “percorso”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto al Quirinale le atlete e gli atleti paralimpici vincitori dei Campionati Mondiali del 2025, trasformando il Salone delle Feste in un palcoscenico di valori civili.
«Sacrifici oltre il risultato»
Il Capo dello Stato ha voluto guardare oltre il metallo delle medaglie, mettendo l’accento sulla «fatica della lunga preparazione per la breve competizione». Con parole cariche di empatia, Mattarella ha reso omaggio al lavoro oscuro che precede la gloria: «So bene cosa vi è costato. So bene i sacrifici e le rinunce che stanno dietro ogni traguardo. La vostra è una testimonianza di capacità e impegno che permette di superare ogni ostacolo».
Per il Presidente, il successo sportivo è solo la punta dell’iceberg di una «volontà di impegno» che accomuna campioni olimpici e paralimpici, uniti dallo stesso spirito di abnegazione.
Lo sport come pilastro della società
L’intervento di Mattarella si è poi spostato sul piano sociale, definendo il movimento paralimpico come un asset fondamentale per l’Italia. «Lo sport paralimpico dà un grande contributo alla crescita civile del Paese», ha affermato con convinzione. Il Capo dello Stato vede negli atleti non solo dei campioni, ma dei veri e propri ambasciatori: «Il vostro esempio spinge molti ragazzi a impegnarsi e a sfidare i propri limiti. Questa competizione con se stessi è la più importante di tutte».
Lo sguardo verso Verona
Il discorso si è concluso con un “arrivederci”. L’orizzonte è già fissato sulle prossime Paralimpiadi, un appuntamento che l’Italia attende con trepidazione. Mattarella ha confermato la sua presenza: «Ci vedremo a Verona per l’apertura. Sarà un momento seguito da tutto il mondo, un grande progetto che stiamo coltivando insieme».
Assicurando la «piena vicinanza della Presidenza della Repubblica», il Capo dello Stato ha ribadito che il sostegno alle ragazze e ai ragazzi con disabilità che si avvicinano allo sport è un obiettivo che lo vede «personalmente coinvolto», definendolo un elemento di civiltà irrinunciabile per il futuro della nazione.
Il discorso in pillole
- Il valore del cammino: Il successo è la conclusione di un percorso fatto di rinunce faticose e impegno quotidiano.
- La sfida più grande: La competizione con se stessi per superare i propri limiti è definita dal Presidente come la “più importante”.
- Messaggio ai giovani: L’esempio dei campioni mondiali è lo stimolo principale per portare nuove generazioni di atleti nei campi di gara.
- L’impegno istituzionale: La Presidenza della Repubblica si impegna a sostenere lo sport paralimpico come motore di civiltà.