Ondata record di droni ucraini in 17 regioni russe e sulla capitale: intercettati quasi 600 velivoli. La difesa aerea russa neutralizza oltre 200 vettori nel cantiere moscovita. Fonti di stampa rivelano l’impiego di droni forniti dal Regno Unito nei raid in profondità.
La notte tra il 14 e il 16 agosto 2026 è stata teatro di uno dei più massicci attacchi di droni condotti dalle forze armate ucraine contro il territorio della Federazione Russa nell’ultimo anno. Secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa russo e dalle autorità locali, oltre 600 droni sono stati impiegati in un’azione coordinata su vasta scala che ha interessato ben 17 regioni amministrative, la penisola di Crimea e le acque dei mari d’Azov e Nero.
IL BILANCIO SU MOSCA E SULLE ALTRE REGIONI
Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha comunicato che la capitale e l’area metropolitana limitrofa sono state direttamente targettizzate da un’ondata senza precedenti. I sistemi di difesa antiaerea russi hanno intercettato e distrutto circa 200 droni sui cieli della regione moscovita, mentre oltre 600 velivoli hanno sorvolato a vario titolo l’area circostante.
- Feriti a Mosca: Almeno tre persone sono rimaste ferite nei pressi della tangenziale della capitale a causa della caduta di detriti e frammenti di vettori abbattuti. PDF
- Vittime nella regione di Rostov: A sud del Paese, il governatore della regione di Rostov, Yury Slyusar, ha confermato la morte di tre persone e il ferimento di una quarta in seguito agli impatti sul territorio. Nella sola regione di Rostov sono stati abbattuti oltre 150 droni in tre città e nove distretti. HTML+ 1
- Attacchi a siti strategici: Esplosioni sono state segnalate anche nella città di Samara, dove tra gli obiettivi figurerebbe il Centro missilistico e spaziale Progress.
- Intercettazioni NATO in Romania: Un drone entrato nello spazio aereo rumeno al confine con Ucraina e Moldavia è stato abbattuto da un caccia spagnolo della missione di pattugliamento. PDF
DRONI BRITANNICI E RAID IN PROFONDITÀ
Stando a quanto rivelato dal quotidiano The Times su fonti militari ucraine, parte delle missioni a lungo raggio condotte negli ultimi mesi (e culminate nell’attacco della notte) avrebbe visto l’impiego strategico di droni forniti dal Regno Unito.
Tra questi figura il drone a reazione Nyan prodotto da BAE Systems. Sebbene la maggioranza dei velivoli impiegati rimanga di produzione ucraina, l’uso combinato di tecnologia britannica avrebbe consentito di colpire con precisione obiettivi ad alto valore strategico, comprese raffinerie di petrolio nelle regioni di Mosca, Yaroslavl e Volgograd.