Una vasta interruzione di corrente ha gettato nel caos Spagna e Portogallo, con ripercussioni che si sono estese fino al sud della Francia. Il black-out, di proporzioni eccezionali, ha mandato in tilt le comunicazioni per diverse ore nella Penisola Iberica, causando la paralisi del traffico aereo negli scali di Madrid Barajas e Lisbona, e la conseguente cancellazione di numerosi voli anche dall’aeroporto di Barcellona-El Prat.
La circolazione ferroviaria è rimasta completamente bloccata per l’intera giornata, generando disagi e ritardi per migliaia di passeggeri. Momenti di paura e allarme si sono registrati tra la popolazione, con segnalazioni di persone rimaste intrappolate negli ascensori a causa dell’improvvisa interruzione dell’energia elettrica.
L’onda d’urto del black-out ha avuto ripercussioni anche sul mondo dello sport: tutti gli incontri di tennis previsti nel Masters 1000 e nel Wta 1000 di Madrid sono stati annullati a causa dell’impossibilità di garantire il regolare svolgimento delle competizioni.
Di fronte alla gravità della situazione, il premier spagnolo Pedro Sánchez ha dichiarato di non escludere “nessuna ipotesi” sulle cause del guasto, aprendo anche alla possibilità di un attacco cibernetico. Tuttavia, una spiegazione alternativa è giunta dal gestore della rete elettrica portoghese Ren, che ha attribuito il black-out a un raro fenomeno naturale denominato “vibrazione atmosferica indotta”, riconducibile alle “variazioni estreme di temperatura registrate in Spagna”.
Alle ore 6:00 di questa mattina, secondo quanto comunicato da Red Eléctrica, il gestore della rete elettrica nazionale, e dal Ministero della Transizione Ecologica, è stata quasi tutta ripristinata la fornitura di energia, pari a 21.265 megawatt.Le autorità hanno inoltre confermato che il 100% delle sottostazioni della rete di trasmissione dell’energia elettrica è nuovamente operativo.
Mentre le indagini sulle cause sono in corso, giungono rassicurazioni dall’Italia. Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, ha comunicato che non si sono verificate “criticità” sul territorio italiano in relazione al vasto black-out che ha colpito i paesi iberici. La situazione in Spagna e Portogallo rimane comunque critica, con le autorità al lavoro per ripristinare completamente l’erogazione di energia elettrica e fare luce sulle dinamiche dell’evento.

Gli “operatori privati” dovranno rendere conto del blackout elettrico che ha colpito gran parte della Spagna: lo ha detto il primo ministro Pedro Sanchez, con un discorso nel quale ha anche sottolineato come la situazione sta tornando alla normalità. La denuncia delle responsabilità è in apertura dell’edizione online di El Pais e di altri quotidiani insieme all’annuncio di riforme di sistema. “Ciò che è accaduto”, ha detto Sanchez, “non deve mai più ripetersi”. Il primo ministro ha negato che il blackout sia da ricollegare a una carenza di energia nucleare. Una risposta, questa, a chi come il partito Vox aveva contestato un accordo sottoscritto dal governo per il fine-vita delle 13 centrali atomiche presenti in Spagna in modo progressivo, dal 2027 al 2035. Sanchez ha sottolineato che l’esecutivo chiederà un rapporto indipendente a Bruxelles e che istituirà una commissione d’inchiesta. Red Eléctrica, l’operatore pubblico di Madrid, ha escluso che si sia verificato un attacco informatico e ha indicato come causa del blackout un calo della produzione da fonte solare.