MANCHESTER: TIMES, ATTENTATORE SI PREPARAVA DA UN ANNO. GRAN BRETAGNA TORNA A COLLABORARE CON 007 USA, DOPO IRA MAY
Salman Abedi, l’attentatore suicida di Manchester, si preparava ad agire da almeno ”un anno”. Lo scrive oggi il Times, mentre il Guardian rivela che alcuni complici del terrorista ”sono ancora a piede libero”. Intanto le autorita’ britanniche hanno ripreso a condividere le informazioni con gli Stati Uniti sull’attacco terroristico. La notizia arriva al termine di una giornata in cui la premier britannica Theresa May aveva annunciato una sorta di ‘resa dei conti’ con Donald Trump sui leak di informazioni condivise con gli 007 americani, la polizia di Londra aveva a sua volta comunicato la sospensione della cooperazione d’intelligence con gli Usa e il presidente americano era stato costretto a promettere di far cessare le fughe di notizie in patria. Intanto, sul fronte investigativo, l’ennesimo leak ‘sfuggito’ all’intelligence di Washington rivela che l’esplosivo usato a Manchester da Abedi sarebbe stato il Tapt, un ordigno che equivale a una firma dell’Isis, usato anche negli attentati di Parigi e Bruxelles.
La premier britannica Theresa May ha fatto sapere che nel Regno Unito il livello dell’allerta anti-terrorismo resta “critico”, lanciando un monito al presidente Trump affinche’ “le informazioni di intelligence condivise restino al sicuro”, dopo che la Polizia britannica ha interrotto la comunicazione delle informazioni sull’attentato ai colleghi americani per la pubblicazione dei leak sulle indagini sulla stampa statunitense. Secondo fonti della comunita’ libica di Manchester, Salman Abedi, il kamikaze dell’Arena, si era “probabilmente radicalizzato in Libia”. In un blitz e’ stato trovato materiale per realizzare altre bombe in “attacchi imminenti”. La regina Elisabetta e’ andata all’ospedale pediatrico di Manchester per visitare alcuni feriti nell’attacco: “E’ stato uno shock per tutti – ha detto – ma siamo uniti”.
La polizia britannica ha fatto “arresti significativi” e ha raccolto “elementi importanti” nell’indagine sulla rete che potrebbe aver aiutato Salman Abedi a preparare l’attentato suicida al concerto di Ariana Grande, che lunedì ha provocato 22 morti e 116 feriti. Lo ha detto alla stampa il capo della polizia di Manchester Ian Hopkins. Sono 8 le persone che si trovano in carcere perché ritenute collegate all’attentato: sono tutti uomini, gli ultimi due catturati nell’area di Withington di Manchester. É stata invece rilasciata senza accuse la donna fermata ieri a Blackley. La premier Theresa May ha avvertito che il livello di allerta rimane “critico” e che “bisogna restare vigili”.
Un caso diplomatico internazionale è scoppiato dopo le rivelazioni dei media statunitensi che hanno pubblicato immagini e dettagli della scena del massacro, tra cui anche la foto del detonatore della bomba. Materiali rilasciati dalle autorità Usa, che hanno fatto infuriare il governo e le forze di sicurezza britanniche. “Chiarirò a Trump che le informazioni di intelligence scambiate tra i nostri due Paesi devono rimanere confidenziali”, ha detto Theresa May. Il sindaco di Manchester ha parlato di atteggimento “sbagliato, arrogante e irrispettoso per le famiglie delle vittime”. Le rivelazioni sono state bollate come “riprovevoli” dal responsabile facente funzioni dell’ambasciata degli Stati Uniti in Gran Bretagna, Lewis Lukens: “Le condanniamo in modo inequivocabile. Siamo al 100 per cento d’accordo con le autorità del Regno Unito”. La polizia britannica ha però sospeso tutte le comunicazioni confidenziali all’intelligence Usa in relazione all’attentato.
Emergono intanto nuovi elementi a favore dell’ipotesi di una rete internazionale alle spalle di Salman Abedi, dopo gli arresti di ieri nella famiglia del 22enne di origine libica, con il fratello maggiore fermato a Manchester e il padre e il fratello minori finiti in manette in Libia. Secondo gli 007 tedeschi, l’attentatore di Manchester era all’aeroporto di Dusseldorf quattro giorni prima dell’attacco. Avrebbe viaggiato in Germania almeno due volte, e si sarebbe recato anche a Francoforte. E se non è ancora del tutto esclusa l’ipotesi che Abedi abbia fabbricato da solo l’ordigno usato per la strage, da Washington emerge un nuovo dettaglio: il presidente della commissione Sicurezza interna della Camera, il repubblicano Mike McCaul, rivela che l’esplosivo è dello stesso tipo di quello usato per gli attentati di Parigi e Bruxelles.Questa mattina migliaia di persone si sono radunate nelle strade di Manchester e di tutto il Regno Unito per omaggiare le vittime con fiori, canzoni e lumi. Un minuto di silenzio è stato osservato in tutto il Paese. Nel corso del tributo, la folla per le strade di Manchester ha intonato il coro di ‘Don’t Look Back in Anger’ degli Oasis. “Non guardare indietro con rabbia” è il sentimento tra la folla in lutto. La tragedia ha portato alla luce il forte senso di unità e orgoglio della città famosa per la cultura e la musica. “I terroristi vogliono dividere le nostre comunità. Chi risponde con rabbia cade nella loro trappola, quello che dobbiamo fare è restare uniti. Questa è l’unica risposta al terrorismo”, ha detto il sindaco di Manchester Andy Burnham.
“E’ stato un shock per tutti ma siamo uniti”. Lo ha detto la regina Elisabetta nel corso della sua visita ai bambini e ai ragazzini ricoverati nell’ospedale di Manchester dopo l’attentato al concerto di Ariana Grande. La sovrana e’ entrata nelle camere e ha portato parole di solidarieta’ ai giovani feriti e ai loro familiari mostrandosi ancora una volta vicinissima al suo popolo. La regina nel corso della sua visita ha incontrato i medici e il personale sanitario che stanno curando le decine di feriti nella strage. Oltre a loro la sovrana ha portato la propria solidarieta’ ai ricoverati, in particolare i bambini all’interno della clinica pediatrica, e i familiari. Sono 12 i bambini – su un totale di 64 feriti – che sono stati trasportati in ambulanza nel maggiore ospedale della citta’ inglese. Elisabetta all’arrivo e’ stata accolta degli applausi della gente.