Dagli “Stati generali” di Forza Italia a Reggio Calabria, il vicepremier e leader del partito, Antonio Tajani, ha lanciato messaggi chiari su due temi cruciali: il Medio Oriente e l’immigrazione. Nello stesso tempo, si accende lo scontro con magistrati e forze politiche di opposizione riguardo alla riforma della giustizia.
“Basta bombardamenti, il popolo palestinese non ha colpe, i criminali sono quelli di Hamas. Anche a Israele diciamo basta”. Con queste parole, Tajani ha espresso una posizione decisa sul conflitto, pur ribadendo la necessità che Hamas “esca dalla storia di Gaza”. Ha sottolineato che la priorità deve essere la tutela delle vite umane e ha annunciato che l’Italia accoglierà altri 50 palestinesi, confermandosi il Paese che ne accoglie di più.
Il vicepremier ha ribadito il sostegno a uno Stato palestinese, ma ha specificato che questo non può essere riconosciuto “con dentro Hamas”.

Sul fronte dell’immigrazione, Tajani ha criticato la sentenza che ha bloccato l’accordo con l’Albania, mettendo in discussione il ruolo dei magistrati. “Il giudice deve applicare la legge, non scegliere le destinazioni sicure”, ha dichiarato Tajani in un’intervista al Corriere della Sera, sostenendo che la lista dei Paesi sicuri è il risultato del lavoro di ministeri e diplomatici.
A questa posizione hanno replicato duramente sia il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, che il segretario generale dell’Anm, Rocco Maruotti. Magi ha accusato Tajani di “becero sovranismo anti-UE”, mentre Maruotti ha sottolineato che i giudici non scavalcano il potere politico, ma applicano la legge tenendo conto delle condizioni individuali dei richiedenti asilo.


Durante il suo intervento, Tajani ha annunciato le priorità del partito per il prossimo futuro, a partire dalla ripresa della riforma della giustizia a settembre. Il leader di Forza Italia ha anche confermato l’impegno a ridurre la pressione fiscale, proponendo l’abbassamento dell’IRPEF e l’allargamento della base fino a 60.000 euro, con l’obiettivo a lungo termine di una Flat tax al 24%.
Ha inoltre rivolto un appello ai militanti, invitandoli ad aprire il partito, ad accogliere nuovi membri e a non avere “paura dei congressi regionali”. L’obiettivo è quello di “premiare la meritocrazia” e di costruire una classe dirigente scelta dalla base.