In un’intervista al Finacial Times, la premier Meloni dà ragione al vicepresidente americano Vance sull’Europa: ‘Si è un po’ persa’, dice. La critica di Trump, aggiunge, ‘non era rivolta al popolo europeo ma alla ‘classe dirigente… e all’idea che invece di dare risposte alle persone, si possa imporre la propria ideologia’. La presidente del Consiglio liquida come ‘infantile’ e ‘superficiale’ l’idea di dover scegliere tra Usa ed Europa, insistendo sul fatto che difenderà gli interessi dell’Italia: ‘Costruire ponti è nell’interesse degli europei’. Parole che suscitano le replica delle opposizioni. ‘Ha gettato la maschera: tifa per Trump e non per l’Europa’. ‘Anche sui dazi è il cavallo di Troia dell’Amministrazione americana’, attacca Schlein.
Meloni afferma: “Sono conservatrice, Trump è un leader repubblicano. Di sicuro sono più vicina a lui che a molti altri, ma capiscono un leader che difende i suoi interessi nazionali. Io difendo i miei”. Poi aggiunge: “A volte ho l’impressione che rispondiamo semplicemente d’istinto. Su questi argomenti bisogna dire, ‘Mantenete la calma, ragazzi. Pensiamoci'”. E sottolinea: “i nostri rapporti con gli Usa sono i più importanti che abbiamo. L’Italia può avere buoni rapporti con gli Stati Uniti e se c’è qualcosa che può fare per evitare uno scontro con l’Europa e costruire ponti, io lo farò, ed è nell’interesse degli europei”.
La premier si dice anche d’accordo sul il duro attacco del vicepresidente statunitense JD Vance all’Europa, accusata di aver abbandonato il suo impegno a favore della libertà di parola e della democrazia. “Devo dire che sono d’accordo. Lo dico da anni. L’Europa si è un po’ persa”. Poi si dice scettica sulla proposta francese e britannica di una “forza di rassicurazione” europea per Kiev perché potrebbe essere letta da Mosca come una provocazione: “Dobbiamo stare attenti. Può essere vista più come una minaccia”.