La Premier a SkyTg24: «Il voto di marzo non è un test sul Governo, ma sulla giustizia giusta». Poi l’affondo su Parigi e la sfida climatica globale
Giorgia Meloni sceglie il piccolo schermo per tirare le somme di una settimana ad altissima tensione istituzionale. In un’intervista a SkyTg24, la Presidente del Consiglio spazia dal richiamo al “rispetto” lanciato da Mattarella al duello a distanza con Emmanuel Macron, fino ai dossier internazionali caldi come Ucraina e Medio Oriente.
Giustizia: «Referendum di buon senso»
La Premier accoglie con favore il monito del Colle: «Giuste le parole del Presidente Mattarella sul rispetto tra istituzioni e sulla necessità che il Csm resti estraneo alle diatribe politiche». Meloni difende poi la riforma costituzionale che sarà al centro del referendum del 22 e 23 marzo: «Qualcuno vuole trascinare la campagna elettorale in una lotta nel fango perché non sa come attaccare una riforma di buon senso. Non è un voto sul Governo, ma sulla giustizia: vogliamo un magistrato giudicato da un organismo terzo se sbaglia».
Lo scontro con l’Eliseo
Non si placa invece la polemica con Parigi dopo l’uccisione del giovane attivista Quentin Deranque a Lione. Meloni si dice «colpita» dalle parole di Macron, che l’aveva invitata a non interferire: «La mia era una riflessione sulla polarizzazione della violenza nelle democrazie, non un’ingerenza. L’Italia ha conosciuto bene certe dinamiche, anche perché la Francia per decenni ha dato asilo a fior di brigatisti rossi». La Premier cita anche il caso di Charlie Kirk (l’attivista Usa ucciso lo scorso settembre) per ribadire che la sua è una condanna trasversale al clima di odio ideologico.
Guerra e Pace: Ucraina, Gaza e Iran
Sui tavoli internazionali, la Premier mantiene una linea di realismo:
- Ucraina: «Siamo lontani dal risolvere la questione dei territori. Mosca continua ad avanzare pretese irragionevoli; serve una pace, ma che sia giusta».
- Medio Oriente: Confermata la disponibilità italiana per la formazione delle forze di sicurezza palestinesi tramite i Carabinieri.
- Iran: L’Italia si propone come mediatrice, offrendo la propria ambasciata in Oman per nuovi round di negoziati per evitare l’escalation nucleare.
Economia e Territorio: Bollette e Niscemi
In chiusura, un passaggio sui provvedimenti interni. Meloni rivendica la “redistribuzione” operata con il decreto bollette («coraggioso l’aumento Irap per chi produce energia») e l’impegno per Niscemi: «Abbiamo stanziato 150 milioni per demolire, ricostruire e combattere l’isolamento. Non permetterò che i cittadini aspettino vent’anni per gli indennizzi come in passato».