Un duello a distanza, con le Marche a fare da sfondo a un confronto serrato tra la premier Giorgia Meloni e la segretaria del PD Elly Schlein. Le due leader, a pochi chilometri l’una dall’altra per sostenere i rispettivi candidati alle imminenti elezioni regionali, si sono affrontate su temi caldi come il salario minimo, l’odio politico e la situazione in Medio Oriente.
Sul palco di Ancona, insieme agli alleati di centrodestra per sostenere il governatore uscente Francesco Acquaroli, Giorgia Meloni ha rivendicato i risultati del governo e ha risposto alle critiche di Schlein. La premier ha accusato il Partito Democratico di strumentalizzare il tema dell’odio politico, affermando con forza: “Nessuno in Italia è oggetto di un discorso di odio come la sottoscritta e difficilmente mi posso odiare da sola”. Riferendosi direttamente a Schlein, ha poi aggiunto: “Se vuoi che ti elenco tutti gli attacchi che ho subito, ci mettiamo mezza giornata”.
Meloni non ha risparmiato stoccate agli avversari, definendo il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, un “Conte Mascetti” e non mostrando alcuna apertura sul salario minimo. La linea del governo, ribadita anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, è chiara: la priorità è la difesa del ceto medio e non il ripristino del reddito di cittadinanza.
A pochi chilometri di distanza, a Pesaro, Elly Schlein ha tirato la volata al candidato del “campo largo” Matteo Ricci. La segretaria del PD ha replicato alle accuse di Meloni glissando sul tema dell’odio e puntando dritto sul salario minimo. “Ci vuole del coraggio a non fare il salario minimo con 4 milioni di persone in difficoltà. Meloni si vergogni”, ha tuonato Schlein, promettendo che il Partito Democratico lo introdurrà una volta al governo. Ha inoltre definito “stalinista” la definizione di Tajani sul salario minimo, ricordando che in Germania è stato introdotto dalla cancelliera Angela Merkel.
Il confronto si è allargato anche alla politica estera. La premier ha espresso una posizione decisa sulla guerra in Medio Oriente: “La reazione di Israele è decisamente sproporzionata, un quadro che non può che peggiorare con l’occupazione di Gaza City, una scelta che l’Italia non può condividere”. D’altra parte, Schlein ha lanciato un appello per fermare i “crimini di Netanyahu” e ha espresso pieno supporto alla Global Sumud Flotilla.
Il duello a distanza tra le due leader, a pochi giorni dal voto, dimostra come la campagna elettorale per le regionali nelle Marche stia assumendo un ruolo nazionale. Dopo la Campania e la Puglia anche il Veneto chiamerà i cittadini al voto per il rinnovo dell’amministrazione regionale il 23 e il 24 novembre. Il governatore Luca Zaia ha firmato il decreto per l’indizione delle elezioni. Stessa decisione avevano preso nei giorno scorsi i governatori Vincenzo De Luca e Michele Emiliano. La prima sfida della tornata delle elezioni regionali sarà nelle Marche dove si voterà il 28 e il 29 settembre.