Un netto colpo di spugna per fermare l’escalation e riportare i rapporti diplomatici sui binari della stabilità. Dal palco della terza edizione de “Il giorno de La Verità”, intervistata dal direttore Maurizio Belpietro, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni affronta a viso aperto il recente scontro geopolitico con il Presidente statunitense Donald Trump.
I duri attacchi personali del tycoon l’hanno “sinceramente colpita”, ammette la premier, ma l’imperativo per Palazzo Chigi è uno solo: disinnescare il caso. Richiamando ironicamente i tantissimi meme ironici apparsi sui social (compresi video in intelligenza artificiale che ritraggono i due leader litigare su una spiaggia), la premier fissa il confine tra realtà e spettacolo:
Giorgia Meloni: «I rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti si basano su una cooperazione talmente antica e solida che non si cancella per una discussione sui social media. A volte parliamo di politica estera come se fosse Temptation Island, ma è decisamente più complessa. Ora il lavoro deve tornare alla normalità».

Nessun contraccolpo e asse solido con l’Occidente
La premier esclude rischi di ritorsioni economiche o commerciali, evidenziando come l’export italiano stia continuando a crescere. La fermezza italiana è stata comunque dimostrata dal forte segnale politico del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha annullato la sua missione ufficiale a Washington, ma Meloni chiarisce che “non è necessario andare oltre”.
L’Italia confermerà la propria presenza istituzionale il prossimo 2 luglio al ricevimento dell’ambasciata USA per la festa dell’Indipendenza, anche in segno di rispetto per l’ambasciatore Jack Fertitta. La linea strategica di Roma rimane immutata da ottant’anni a questa parte: preservare il legame indissolubile tra Stati Uniti ed Europa.
I dossier sul tavolo: Hormuz, nucleare e i vertici con Francia e Germania
L’agenda internazionale della premier è fittissima e prevede l’E5 a Berlino sulla NATO e il vertice bilaterale con la Francia:
- Stretto di Hormuz: L’Italia monitora l’andamento dei negoziati USA-Iran ed è pronta a “fare la propria parte” per garantire il ripristino della piena libertà di navigazione commerciale nella regione.
- Libano: Sarà il tema principale del faccia a faccia con il Presidente francese Emmanuel Macron. Meloni rivendica il ruolo di primo piano dell’Italia nei negoziati paralleli tra Libano e Israele.
- Nucleare: Massima determinazione per ottenere l’approvazione definitiva della legge delega prima della pausa estiva, avviando subito la scrittura dei decreti attuativi.
Politica interna: l’affondo sulle opposizioni e il “caso Vannacci”
L’intervista ha offerto a Meloni l’assist per blindare la solidità della sua maggioranza, definendosi “fiera” del lavoro svolto nell’ultimo anno, specialmente sul fronte del nuovo regolamento europeo sui rimpatri approvato a Bruxelles da quella che definisce una “banale ma solida maggioranza di centrodestra”.
Rispondendo alle domande sulle continue polemiche attorno alla figura di Roberto Vannacci, la premier contrattacca duramente il centrosinistra: “La sinistra ne parla continuamente perché è in profonda difficoltà sulla propria coalizione e cerca disperatamente di inventare problemi nella nostra”. Un pensiero finale va alle prossime elezioni politiche (previste tra circa un anno): “Lì non varranno le alchimie o l’aritmetica. Conterà solo una domanda: al governo ci vuoi il centrodestra o il centrosinistra? Aspetto quel momento, decide il popolo”.
In chiusura, un piccolo aneddoto personale con cui la premier rivendica con orgoglio un traguardo privato: “Sono fiera di aver smesso di fumare dal primo maggio, e ci sono riuscita senza finire sulle cronache nonostante il periodo non sia stato dei più semplici”.