Giornata di intensa attività diplomatica per la premier Giorgia Meloni, impegnata in una missione lampo tra Armenia e Azerbaigian. Al termine del vertice della Comunità Politica Europea (CPE) a Yerevan, la presidente del Consiglio ha affrontato i temi caldi del rapporto con gli Stati Uniti, rispondendo indirettamente alle minacce di Donald Trump sul ritiro delle truppe americane dalle basi europee e italiane.
Lo strappo con Washington: “Alcune accuse sono scorrette”
In un punto stampa a margine del summit, Meloni ha espresso forte preoccupazione per le voci di un disimpegno militare degli USA, pur confermando che incontrerà il Segretario di Stato Marco Rubio nei prossimi giorni a Roma.
- Difesa degli impegni: “L’Italia ha sempre mantenuto i patti sottoscritti, specialmente in ambito NATO, anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti, come in Afghanistan e Iraq”, ha rivendicato la premier.
- La critica: Meloni ha definito “non corrette” alcune esternazioni americane nei confronti dell’Italia, sottolineando che nessuno si è presentato in sede formale NATO per chiedere sostegno su scelte unilaterali.
- Sovranità e Sicurezza: Pur non condividendo la scelta del disimpegno, la premier ha ribadito la necessità per l’Europa di rafforzare la propria autonomia strategica e capacità di risposta.

La “Diplomazia dell’Energia”: Missione in Azerbaigian
Subito dopo il vertice, Meloni è volata a Baku per incontrare i vertici della Repubblica dell’Azerbaigian.
“Fa parte di una diplomazia dell’energia strutturale, non episodica. Dopo Algeria e Golfo, l’Azerbaigian è un partner strategico fondamentale per gas e petrolio. Dobbiamo difendere i nostri interessi a lungo termine.”
Altri dossier internazionali
Durante il vertice di Yerevan, la premier ha avuto una serie di bilaterali chiave:
- Canada (Mark Carney): Piena sintonia sulle priorità del G7, con focus sulla resilienza delle catene di approvvigionamento dei minerali critici e sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz (proprio mentre inizia il Project Freedom USA).
- Francia (Macron): Co-presieduta la riunione della Coalizione europea contro le droghe. L’Italia si è proposta per ospitare eventi sulla prevenzione e la sicurezza nei porti.
- Svizzera: Affrontata la questione delle fatture ospedaliere transfrontaliere. Meloni ha ottenuto la garanzia che non verranno inviate fatture alle famiglie in attesa di una soluzione bilaterale.
La missione della premier si chiude con un’Italia che cerca di porsi come ponte energetico e politico, mentre il rapporto con l’alleato americano attraversa una fase di inedita e tesa franchezza.