I grandi investitori internazionali stanno attuando una graduale riallocazione dei capitali, spostando il focus dai titoli di Stato francesi (OAT) ai BTP italiani. Come riportato dal Financial Times, per gran parte dell’estate il rendimento dei BTP decennali è rimasto al di sotto di quello dei corrispondenti titoli francesi: i mercati chiedono ormai un premio di rischio superiore per prestare denaro a Parigi rispetto a Roma.
Le cause del riallineamento dei rendimenti
La percezione del rischio sovrano tra le due principali economie del sud Europa si è invertita a causa di fattori politici e contabili:
- Disciplina fiscale e stabilità a Roma: Gli investitori premiano la linea di prudenza di Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti. Il deficit italiano è sceso dall’8% del PIL nel 2022 a poco sopra il 3% nel 2025, affiancato da un avanzo primario e dal calo del rapporto debito/PIL dal 154% del 2020 al 139% attuale.
- Incertezza e disavanzo a Parigi: La Francia sconta il peso di un deficit pubblico superiore al 5% e l’instabilità politica del governo di minoranza, chiamato ad approvare la legge di bilancio entro il 30 settembre senza una maggioranza solida all’Assemblea Nazionale.
Avvertenze per il futuro
Nonostante la fase favorevole, gli analisti di Goldman Sachs e delle principali banche d’affari sottolineano che l’Italia rimane esposta all’elevato stock complessivo di debito e alla vulnerabilità agli shock sui prezzi dell’energia. Per mantenere il vantaggio competitivo sui mercati obbligazionari, sarà fondamentale confermare il rigore fiscale anche nelle prossime manovre di bilancio.