Migliaia di persone hanno invaso le strade di Roma questo pomeriggio per la manifestazione “In piazza per Gaza”, un’iniziativa promossa da PD, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra. Il corteo, partito con circa mezz’ora di ritardo da Piazza Vittorio, si è diretto verso Piazza San Giovanni, per gli interventi dal palco. L’obiettivo dichiarato: chiedere la fine del “massacro” dei palestinesi e denunciare la “complicità” del governo italiano.
Sotto un sole cocente, i leader politici Elly Schlein (PD), Giuseppe Conte (M5S), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (AVS) hanno guidato il corteo, preceduti da uno striscione con la scritta “Stop al massacro. Basta complicità” sui colori della Palestina. Schlein, Bonelli e Fratoianni si sono uniti ai manifestanti intonando “Bella Ciao”, mentre si levavano cori unanimi di “Palestina libera!”. La piazza è un tripudio di bandiere palestinesi e vessilli della pace.
La partecipazione è stata massiccia, con gli organizzatori che stimano la presenza di circa 50mila persone. “È un’enorme risposta di partecipazione per dire basta al massacro dei palestinesi e ai crimini del governo Netanyahu”, ha dichiarato la segretaria del PD Elly Schlein. “È un’altra Italia che non tace, come fa il governo Meloni”.

Tra la folla, che scandisce incessantemente slogan a favore della “Palestina libera”, spiccano numerosi cartelli. Messaggi come il deandreiano “Anche se vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti” si affiancano a condanne esplicite come “Stop al genocidio a Gaza”. Non mancano le critiche dirette ai media: “Cari giornalisti, non è una guerra ma un genocidio”, si legge su uno striscione. Altri manifesti recitano “Fuori i sionisti dal Pd” e il toccante “I bambini devono inseguire i propri sogni non scappare dalle bombe”, un riferimento alle oltre 20mila vittime minori stimate dall’inizio del conflitto.
Alla testa del corteo anche l’ANPI con il proprio vessillo, mentre tra la moltitudine di bandiere palestinesi e della pace, si intravedono anche una bandiera di Israele e una con i colori della pace e la stella di David al centro.
Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha sottolineato l’importanza della giornata: “Questa è la piazza dell’umanità contro lo sterminio sistematico che va avanti da venti mesi con tanti governi, a partire da quello italiano, che fanno finta di non vedere o balbettano”. Conte ha ribadito l’esistenza di “misure concrete, tutte nella nostra mozione unitaria da cui parte questa iniziativa”, aggiungendo che “la presenza di tanti cittadini oggi è il segno che l’opinione pubblica, i cittadini italiani non ci stanno più: stop a questo sterminio”.


Nonostante il caldo intenso, l’entusiasmo non è mai diminuito. Il corteo si è mosso a tratti in silenzio, per poi esplodere in canti come “Bella Ciao”, “Free Free Palestine” e “Maledetti assassini, non si toccano i bambini”. Numerosi brevi flash mob si sono tenuti ai lati del corteo, con giovani palestinesi, il Fronte Comunista e il collettivo militante UDAP che hanno steso uno striscione rosso con il messaggio: “Basta complicità con il genocidio! Italia fuori dalle guerre!”.
Una giovane italo-palestinese, commossa, ha letto un testo al megafono, denunciando “il sistema coloniale imperialista dell’entità sionista”, pur precisando di non aver aderito alla piattaforma organizzativa congiunta di PD, M5S e AVS. La giornata romana si conferma così un appuntamento cruciale per dare voce a una parte dell’Italia che chiede un’immediata inversione di rotta sulla crisi in Medio Oriente.
“Era una marea di gente, lo sguardo faceva fatica a individuare il confine estremo. Vuol dire che c’è un’Italia sana e orgogliosa della propria storia e dei propri valori che sono quelli del Tricolore e della nostra Costituzione faticosamente edificati negli anni. E a tutto questo non vuole rinunciare accettando un doppio standard”. L’ha detto Giuseppe Conte, presidente del M5s, rispondendo a una domanda sul colpo d’occhio di piazza San Giovanni, a Roma, dove si è conclusa la manifestazione per Gaza. E rispetto ai ‘suoi’ del M5s con cui si è fermato a fare una foto tutti insieme sotto il palco, ha aggiunto: “Sono orgoglioso della mia comunità e mi riempie il cuore che qui si sia vista un’Italia e un grandissimo numero di cittadini, che dice ‘Basta con questa complicità vergognosa a queste atrocità’. Qui siamo oltre la politica e oltre il diritto”.

“Sono venti mesi che abbiamo visto questo nostro governo che dovrebbe rappresentare l’Italia ricca di umanità e dialogo, lo abbiamo visto mettersi le mani davanti agli occhi, coprirsi le orecchie per non sentire, doveva mettersi la mano sulla propria coscienza. Perché questo può accadere? Perché i palestinesi sono poveri, non sono potenti, non hanno nulla da offrire in cambio ed è per questo che il nostro governo in compagnia di tanti altri governi e del primo governo complice, gli Usa, ha lasciato che tutto questo accadesse, oltre 60mila vite distrutte, oltre 16mila bambini, distrutti ospedali, abitazioni scuole, e le occupazioni nella Striscia di Gaza da parte dei coloni israeliani, come lo chiamiamo? Genocidio”, ha detto Giuseppe Conte ntervenendo dal palco della manifestazione.
“Questa piazza lancia un messaggio netto e chiaro: i palestinesi non sono soli, le loro vite contano come quelle degli altri, Palestina libera. Voi mostrate un’altra Italia rispetto a questo governo, l’Italia che non tace e che vuole fino in fondo la pace”, ha detto Elly Schlein nel suo intervento in piazza San Giovanni. La segretaria del Pd si è rivolta più volte alla premier Meloni per chiedere da questa piazza che il governo “riconosca finalmente lo Stato di Palestina, perchè i palestinesi hanno pieno diritto a vivere in sicurezza e in pace. Non si tratta di maggioranza o opposizione ma di umanità, non ci sentiamo rappresentati da un governo che volta la faccia dall’altra parte”.


“Questa è la piazza più bella del Paese e siamo qui per dire basta al massacro” da parte “dell’esercito israeliano. Dobbiamo alzare la nostra voce, il mondo non può stare a guardare. Non può farlo l’Ue e non può farlo questo governo codardo di Giorgia Meloni. Israele con la sua pulizia etnica sta violando ogni norma del diritto internazionale umanitario. Chiediamo un embargo totale di armi da e verso Israele perché non vogliamo essere complici”. Così dal palco di piazza San Giovanni la leader dem. “La nostra condanna verso Hamas non può essere più netta ma questo non può giustificare il massacro di 15mila bambini palestinesi, non può giustificare la punizione collettiva di un intero popolo. Anche io lo ripeto, la nostra critica ai crimini a Netanyahu non è antisemitismo, il cui contrasto è nel nostro dna, lo stesso non si può dire di qualche sezione giovanile del partito di governo. Basta con questi odiosi doppi standard sulla violazione del diritto internazionale”, conclude
“E’ stata un’emozione grandissima, era tanto che non vedevamo una piazza così. Con Giuseppe, Angelo e Nicola l’abbiamo voluta, ci abbiamo creduto e in una settimana abbiamo avuto una risposta straordinaria, perché c’era voglia di manifestare la propria indignazione”. L’ha detto, al termine del corteo, la segretaria del Pd, Elly Schlein, rispondendo a una domanda sull’effetto che le hanno fatto tutti i manifestanti raccolti insieme in piazza San Giovanni a Roma, per dire basta al massacro di Gaza. E ha aggiunto: “Una bellissima emozione e le emozioni in politica servono tanto a riaccendere le speranze”.