Una doppia trasferta lampo per affrontare i dossier più caldi: migranti e conflitti internazionali. La premier Giorgia Meloni si è recata ieri in Tunisia per incontrare il presidente Kais Saied e oggi è volata in Turchia per un colloquio con Recep Tayyip Erdoğan. L’obiettivo principale è rafforzare la cooperazione sui flussi migratori, in un momento di crescente preoccupazione per gli arrivi dalla Libia.
A Tunisi, il tema centrale dell’incontro è stato il consolidamento del rapporto con Saied, che il governo italiano ritiene fondamentale. I dati sugli sbarchi dalla Tunisia mostrano una diminuzione, definita “eccellente” dal governo, il che spinge a blindare l’intesa. Al centro del dibattito, il contrasto alle reti criminali di trafficanti e la promozione di canali di migrazione legale. Parallelamente, sono stati discussi i progetti del Piano Mattei per l’Africa, con un focus su acqua, agricoltura e l’infrastruttura strategica dell’elettrodotto Elmed.


Nonostante il governo esalti i risultati ottenuti, le opposizioni attaccano duramente la premier. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha criticato l’accordo con Saied, sottolineando che “vite umane vengono sacrificate in nome degli affari energetici”. Il riferimento è a una nave con 90 naufraghi a bordo, bloccata da ore in acque tunisine senza ricevere assistenza, un episodio che ha sollevato l’indignazione anche di Angelo Bonelli (Avs) e Riccardo Magi (+Europa), che lo definiscono “intollerabile”.
Oggi, a Istanbul, è stata un’occasione per affrontare le dinamiche dei flussi migratori dalla Libia, visto il ruolo influente della Turchia nella regione. A Istanbul la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il Primo Ministro del Governo di Unità Nazionale libico, Abdulhameed Mohamed Dabaiba, per discutere di una cooperazione rafforzata sulla gestione dei flussi migratori.


Durante il vertice, i tre leader hanno concordato di avviare immediatamente un tavolo tecnico per definire “azioni concrete da condurre congiuntamente in un quadro di tempo ben definito”. L’obiettivo principale è combattere le reti criminali di trafficanti di esseri umani e migliorare la prevenzione dei movimenti migratori irregolari.
Secondo una nota di Palazzo Chigi, Meloni ha lodato i “eccellenti risultati” ottenuti con la Turchia nella gestione dei migranti e ha proposto di utilizzare le lezioni apprese da questa collaborazione per sostenere l’azione del Governo libico. La premier ha inoltre ribadito il pieno impegno dell’Italia per la stabilità, l’unità e l’indipendenza della Libia, confermando il sostegno a un processo politico guidato dalle Nazioni Unite che possa portare a nuove elezioni.
La collaborazione trilaterale mira a supportare la Libia nel gestire la forte pressione migratoria a cui è sottoposta, con l’intenzione di rafforzare i controlli e le strategie di contrasto ai trafficanti.
La missione della premier, non annunciata ufficialmente, è stata preparata in un vertice a Palazzo Chigi. L’obiettivo è chiaro: rafforzare gli accordi bilaterali per gestire un’emergenza che, nonostante la retorica del governo, continua a rappresentare una sfida cruciale.
