Il Mediterraneo si conferma il baricentro della politica estera italiana. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avviato oggi una missione strategica di due giorni che la vedrà fare tappa ad Atene e Nicosia. Un viaggio che unisce la gestione dei flussi migratori, la cooperazione energetica e il dialogo tra Europa e Paesi del Golfo, con l’obiettivo di blindare le frontiere marittime orientali e potenziare i corridoi logistici.
Il fronte dei Paesi di primo ingresso contro il rischio “crisi 2015” La prima tappa in Grecia vede Meloni impegnata in un incontro politico con i leader di Grecia, Cipro e Malta. Non si tratta di un “vertice segreto” — precisano fonti di Palazzo Chigi — ma del seguito operativo della dichiarazione congiunta firmata lo scorso 24 aprile.
I quattro Paesi, i più esposti alle rotte del Mediterraneo centrale e orientale, chiedono una risposta coordinata di Bruxelles per prevenire una nuova ondata migratoria di massa determinata dall’instabilità in Medio Oriente, scongiurando il ripetersi della crisi umanitaria del 2015. Se l’Italia punta sulla cooperazione con i Paesi di transito e il blocco delle partenze, Atene registra forti pressioni sulle isole di Creta e Gavdos (dalla Libia orientale), mentre Cipro teme l’impatto di una destabilizzazione regionale su scala più ampia.
L’asse Europa-Golfo: energia, tecnologia e sicurezza marittima Nel pomeriggio, la premier aprirà i lavori dello Europe-Gulf Forum, la piattaforma geopolitica nata nel 2025 su impulso dell’Atlantic Council per connettere decisori europei e investitori del Medio Oriente. Meloni inaugurerà la sessione insieme al primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, alla presenza dei vertici di Fmi e Bce.
La strategia italiana punta a costruire tavoli di cooperazione che uniscano Europa, Mediterraneo e Golfo, aree in cui transitano le principali rotte energetiche e commerciali globali. Al centro del dibattito ci saranno:
- Sicurezza marittima: Coordinamento per la protezione delle rotte nel Mar Rosso, nel Golfo di Aden e nello Stretto di Hormuz.
- Tecnologia e Logistica: Catene di fornitura dell’Intelligenza Artificiale, politiche industriali e corridoi di connettività tra Europa, Africa e Asia.
I rapporti con Atene e il maxicavo elettrico “Grita 2” La giornata greca si concluderà con una cena ufficiale offerta dal primo ministro Kyriakos Mitsotakis. Il legame tra Roma e Atene si è notevolmente consolidato dopo i vertici del 2025, in particolare sul piano delle infrastrutture energetiche. È in fase di sviluppo il progetto Grita 2 (gestito da Terna e dalla greca Ipto): un nuovo collegamento elettrico sottomarino da quasi 2 miliardi di euro lungo 300 chilometri. Con una capacità fino a 1.000 megawatt, il cavo trasformerà Italia e Grecia nei principali hub energetici del Mediterraneo.
Domani, domenica 17 maggio, la missione della premier si sposterà a Cipro per il vertice bilaterale con il presidente Nikos Christodoulides.