Il Presidente del Partito Popolare Europeo (PPE), Manfred Weber, riapre il dibattito europeo sulle politiche migratorie con un intervento d’impatto sulla «Frankfurter Allgemeine Zeitung». Tra le proposte chiave figurano la creazione rapida di centri di rimpatrio in Africa e il potenziamento di Frontex, con l’obiettivo di superare la gestione bilaterale della crisi scaturita dagli eventi di Ceuta.
1. Le proposte chiave di Manfred Weber (PPE)
Nelle sue dichiarazioni, Weber mira a centralizzare la strategia europea sulle frontiere esterne per evitare che la gestione dei flussi dipenda dalle singole decisioni degli Stati membri:
- Return Hubs in Paesi terzi: L’Unione Europea deve accelerare la realizzazione di centri per i rimpatri nel continente africano. L’UE dispone già delle leve necessarie (accordi commerciali, cooperazione economica e canali di migrazione legale) per stringere intese con i Paesi africani.
- Mandato alla Commissione UE: Weber chiede di superare i rallentamenti dei singoli governi nazionali, sollecitando un mandato vincolante alla Commissione Europea per non “aspettare lo Stato membro più lento”.
- Potenziamento di Frontex a 50.000 unità: L’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera dovrebbe essere trasformata in una vera forza d’intervento con 50.000 effettivi, dotata di poteri d’ispezione sulle autorità di confine degli Stati membri.
- Base giuridica ed europea: L’iniziativa di Weber trova sponda nell’aggiornamento normativo dell’UE approvato a giugno, che ha aperto formalmente la strada alla creazione di centri per i rimpatri extra-UE.
2. Il contesto politico: la crisi di Ceuta e la pressione tedesca
L’uscita del leader del PPE si inserisce in una fase di forte tensione diplomatica nell’area Schengen:
- L’emergenza Ceuta: Circa due settimane fa, circa 72.000 persone hanno attraversato il confine tra Marocco e l’exclave spagnola di Ceuta (dove si sono registrate circa 100 vittime). Nonostante i veloci rimpatri degli adulti, la presenza di migliaia di minori continua a mettere sotto pressione le strutture locali.
- La mossa di Berlino sui regolamenti di Dublino: Sotto la guida del Cancelliere Friedrich Merz, la Germania ha annunciato la ripresa delle espulsioni e dei trasferimenti dei richiedenti asilo verso i Paesi di primo ingresso, in particolare verso l’Italia e la Grecia, applicando le norme sui movimenti secondari.
3. Le reazioni: il sostegno di Roma e Copenaghen
La proposta del PPE ha riscontrato un immediato gradimento da parte dell’esecutivo italiano e dei partner europei allineati sulla linea del rigore:
- Antonio Tajani (Ministro degli Esteri): Ha espresso pieno appoggio alla posizione di Weber con un messaggio su X, ribadendo la necessità di difendere le frontiere esterne, potenziare Frontex e intensificare la lotta ai trafficanti d’esseri umani.
- L’asse Meloni-Frederiksen: La premier italiana Giorgia Meloni e la premier danese Mette Frederiksen hanno recentemente diffuso una nota congiunta per ribadire il ‘no’ all’immigrazione incontrollata e la volontà di implementare soluzioni esterne all’UE per l’elaborazione dei rimpatri.