PROPOSTA UE, CENTRI VOLONTARI E 6MILA EURO A MIGRANTE SALVATO SALVINI, NO ALLA ELEMOSINA. TRENTA IN LIBIA, STOP ALLA TRATTA. MOAVERO: PRESTO MODIFICA SOPHIA
La proposta della Commissione Ue per affrontare l’emergenza migranti prevede ‘centri controllati’ nei Paesi europei ‘su base volontaria’ per migliorare le procedure di asilo e accelerare i rimpatri degli irregolari e un contributo di 6mila euro per ogni profugo accolto. ‘L’Italia non ha bisogno di elemosina’, e’ la replica del ministro Salvini. Missione in Libia della ministra Trenta: ‘Occorre fermare il traffico di esseri umani e l’immigrazione irregolare’, ha detto al suo omologo libico Najim Owida. L’Italia ‘restera’ a fianco della Libia ed e’ pronta a intensificare il suo sforzo in base alle necessita”.
Bruxelles offrira’ ai paesi membri 6 mila euro per ogni migrante raccolto dai barconi nel Mediterraneo, un’idea pensata per alleviare la pressione sul nuovo governo anti-immigrazione dell’Itala. La proposta prevede un compenso per i governi che accoglieranno fino a 500 migranti raccolti in mare da un singolo barcone ed il piano prevede anche di finanziare per intero la creazione di “centri controllati” nei paesi membri che accettano di ospitare i migranti sul loro territorio. Offrendo questi incentivi monetari ai paesi disposti a condividere il peso del flusso migratorio Bruxelles spera cosi’ di persuadere il governo di Roma a fare di piu’ per impedire ai migranti arrivati in Italia di spostarsi in altri paesi europei: la pietra angolare dell’intero piano infatti e’ proprio il piano per la creazione, nel territorio dei paesi in prima linea della crisi migratoria come l’Italia, dei cosiddetti “centri controllati” nei quali dovrebbero essere esaminate le richieste di asilo dei migranti; il paese ospitante dovrebbe poi farsi carico di rispedire nei paesi di origine i migranti a cui viene rifiutato il permesso di soggiorno. La Commissione aiuterebbe l’intero processo fornendo “il pieno appoggio dell’Ue e delle sue Agenzie”, incluso il pagamento degli stipendi di guardie di frontiera e degli agenti di polizia impiegati allo scopo, attingendo dal bilancio comune dell’Unione Europea. I paesi che ospiteranno questi nuovi “centri di controllo” potranno decidere se essi saranno “su base temporanea” e se debbano essere “chiusi” o “aperti”, anche se dovranno comunque rispettare gli standard internazionali in materia di diritti umani. La Commissione infine chiedera’ ai paesi membri di istituire “al piu’ presto” i primi “centri pilota”; l’intera proposta sara’ discussa domani mercoledi’ 25 luglio dagli ambasciatori permanenti a Bruxelles dei 28 paesi dell’Unione Europea.
Entro qualche settimana ci sarà la modifica delle regole operative della missione militare europea Sophia, che dovrebbe porre fine allo sbarco delle persone salvate in un unico Paese. Fino ad allora, l’Italia garantirà l’approdo nei propri porti di tutte le persone salvate”. Lo dice il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, al termine dell’incontro avuto a Berlino con il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas. Moavero specifica che quella che arriverà “non sarà una nuova operazione Sophia, ma si tratterà di nuove regole entro le quali l’operazione Sophia deve continuare”. Intanto da Roma il ministro dell’Interno Matteo Salvini continua a battibeccare con la Ong Proactiva Open Arms. “La nave Ong Open Arms sta dirigendo verso il canale di Sicilia (possibile destinazione zona Sar libica). Altre provocazioni in vista?” scrive Salvini su twitter. Che poi aggiunge: “Mi auguro che questi siano gli ultimi colpi di coda degli scafisti e che questa sia l’ultima estate di tragedie nel Mediterraneo. È finita la pacchia, stop al business dei trafficanti di uomini”.
A Berlino invece Moavero ha commentato anche la nuova uscita dell’Austria, tornata ad avanzare la proposta agli altoatesini di concedere loro la cittadinanza. “Con tutti i problemi che in questo momento ci sono in Europa, la questione della doppia cittadinanza ci sembrava l’ultimo che bisognasse sollevare. Abbiamo domandato oggi e stiamo raccogliendo risposte direttamente presso il governo e dovremmo avere un quadro più chiaro nelle prossime ore”. Moavero è stato chiamato anche a puntualizzare la posizione dell’Italia sulla legittimità del referendum sull’annessione russa alla Crimea, difesa dallo stesso Salvini: “Noi riteniamo che le norme del diritto internazionale debbano essere rispettate, ma che il meccanismo delle sanzioni debba essere uno strumento per fare rispettare gli accordi e non un fine che punisca”.
“Non siamo a chiedere l’elemosina, anche perché nel corso del tempo ogni richiedente asilo costa agli italiani tra i 40 e i 50mila euro. L’elemosina Bruxelles la può tenere per lei, noi vogliamo chiudere il flussi in arrivo per smaltire l’arretrato di centinaia di migliaia di presenze, non chiediamo soldi ma dignità e ce la stiamo riprendendo con le nostre mani”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine della visita alla caserma dei vigili del fuoco. – “L’ipotesi non esiste – ha detto Salvini a margine della visita del sacrario dei Vigili del fuoco. – L’Italia non chiede l’elemosina, anche perche’ nel corso del tempo ogni richiedente asilo costa tra i 40mila e i 50mila euro”. Dunque Bruxelles, ha aggiunto il ministro, “l’elemosina se la puo’ tenere. Noi vogliamo chiudere i flussi in arrivo per smaltire l’arretrato di centinaia di migliaia di presenze. Non chiediamo soldi ma dignita’ e ce la stiamo riprendendo con le nostre mani”.