Un sondaggio di Scenari Politici assegna al centrosinistra un vantaggio di quasi venti punti. Nel campo largo è duello per le primarie tra il capogruppo Pd e l’ex direttore della Stampa. Nel centrodestra lo scontro Lupi-Salvini rinvia le decisioni a settembre.
Il centrosinistra parte in solida posizione di vantaggio nella corsa verso le elezioni comunali di Milano. Secondo una rilevazione condotta dall’istituto Scenari Politici, la coalizione guidata dal PD staccherebbe il centrodestra di quasi venti punti percentuali.
Nei confronti diretti ipotizzati dal sondaggio, sia il capogruppo dem in Regione Pierfrancesco Majorino che il giornalista Mario Calabresi supererebbero nettamente Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati sostenuto da parte della coalizione avversa: Majorino si attesterebbe al 58,9% (contro il 41,1% di Lupi), mentre Calabresi arriverebbe fino al 61,7% (contro il 38,3%).

PRIMARIE CENTROSINISTRA: SFIDA TESTA A TESTA MAJORINO-CALABRESI
Nel centrosinistra la strada maestra per la scelta del successore a Palazzo Marino resta quella dei gazebo. Nel caso di primarie aperte, la rilevazione mostra un sostanziale pareggio al vertice:
- Pierfrancesco Majorino: 37,8%
- Mario Calabresi: 37,2%
- Anna Scavuzzo (vicesindaca): 13,5%
- Lorenzo Pacini (assessore Municipio 1): 7,0%
- Tommaso Goisis (attivista): 2,4%
- Emmanuel Conte (assessore al Bilancio): 2,1%
CENTRODESTRA IN STALLO: FI FRENA SU LUPI, SALVINI BOCCIA BURGIO
Se il centrosinistra misura le forze nei sondaggi, nel centrodestra il dibattito si preannuncia acceso e formalmente congelato fino a settembre. Forza Italia critica apertamente l’ipotesi Lupi, caldeggiata dal presidente del Senato Ignazio La Russa, e spinge per un profilo civico in grado di allargare il perimetro elettorale ad Azione.
Sul fronte opposto, la Lega ha già promosso consultationi interne con i propri militanti invocando la candidatura di Matteo Salvini o della vice Silvia Sardone. Lo stesso Salvini ha chiuso la porta alla candidatura del generale Carmelo Burgio (sostenuto da Roberto Vannacci), respingendo con fermezza le recenti dichiarazioni sui “rastrellamenti”: «Parlare di rastrellamenti a Milano è del tutto fuori luogo. Vinceremo con un progetto serio basato su sicurezza, telecamere e taser».