L’agenzia di rating Moody’s rivede al ribasso le prospettive di crescita per l’Italia. Nell’ultimo aggiornamento periodico, gli analisti hanno limato le stime sul PIL per il 2026, portandole allo +0,7% rispetto al precedente +0,8%. Una variazione minima nei numeri, ma significativa nelle motivazioni: a frenare la ripresa è l’incertezza geopolitica legata al conflitto in Iran.
Nello scenario di base, l’agenzia ipotizza uno scontro di durata limitata, ma avverte che un prolungamento delle ostilità nel Golfo rappresenterebbe un rischio critico per il Paese, data l’elevata dipendenza italiana dalle importazioni energetiche di quell’area. Parallelamente alla frenata della crescita, Moody’s ha alzato le previsioni sull’inflazione per l’anno in corso, che passa dall’1,8% al 2,1%, per poi stabilizzarsi al 2% nel 2027.
I CONTI PUBBLICI E IL NODO DEBITO Nonostante il rallentamento, il giudizio sull’affidabilità dell’Italia resta ancorato al rating Baa2 con outlook stabile. Gli esperti riconoscono la “credibilità” del percorso di risanamento fiscale intrapreso dal governo, sottolineando come le riforme abbiano favorito un miglioramento delle entrate e una discesa della disoccupazione al 6,1%.
Tuttavia, il quadro resta fragile. Il debito pubblico è salito al 137,1% del PIL nel 2025 (superando le attese del 134,7% del 2024), trascinato dai residui dei crediti d’imposta del Superbonus. Moody’s segnala che la flessibilità fiscale di Roma rimane estremamente limitata: ogni scostamento dai target di bilancio o un calo della produttività potrebbero mettere a rischio la sostenibilità del debito nel medio termine.
PROSPETTIVE 2027 Per il 2027 si prevede una lieve accelerazione, con il PIL stimato a +0,8%. La tenuta del sistema dipenderà dalla capacità di mantenere lo slancio delle riforme anche dopo la conclusione del PNRR e dalla stabilità del quadro internazionale. Un eventuale deterioramento delle alleanze chiave o un inasprimento della crisi in Medio Oriente, conclude l’agenzia, comporterebbe inevitabili pressioni al ribasso sul rating sovrano.