Via libera della Commissione europea al prolungamento fino al 30 giugno 2017 dello scudo per la liquidita’ per le banche italiane e al suo uso per Mps. Il totale delle passivita’ che la banca vuole emettere nel 2017 e’ di 15 miliardi, per riportare la liquidita’ ai livelli di fine 2015. Oggi cda Mps.
Via libera della Commissione Ue al prolungamento fino al 30 giugno 2017 della schema di garanzia pubblica alle misure di liquidita’ delle banche italiane solventi e al suo utilizzo per Mps. Lo riferisce un portavoce della Commissione, sottolineando che si tratta di misure distinte da quelle necessarie per la ricapitalizzazione preventiva. L’Italia ha chiesto l’autorizzazione a fornire questo supporto al Monte dei Paschi di Siena e la Commissione ‘la ha approvata in linea con le regole sugli aiuti di Stato’. Nel caso di Mps, spiega la Commissione, ‘l’Italia ha annunciato che chiedera’ l’autorizzazione per la ricapitalizzazione preventiva della banca’. La Commissione ‘ora lavorera’ con le autorita’ italiane e con quelle di supervisione per valutare la compatibilita’ dell’intervento previsto dalle autorita’ italiane con le regole Ue’.
Dalla Commissione si ricorda che le misure di garanzia pubblica alla liquidita’ delle banche sono in atto in vari Paesi e vengono autorizzate per periodi di sei mesi in modo da poter monitorare gli sviluppi e adeguare di conseguenza le condizioni. In effetti tali misure sono in uso in Portogallo, Polonia, Grecia e Cipro e permettono alle banche di non avere difficolta’ nel loro funding indipendentemente dalle circostanze. Nel caso del Monte dei Paschi la liquidita’ e’ il problema piu’ urgente, come e’ stato sottolineato dalla Banca centrale europea.