Lo scontro politico tra maggioranza e opposizione si fa sempre più aspro, congelando l’attività parlamentare su due fronti cruciali: la contestata riforma elettorale battezzata “Stabilicum” e il rinnovo della Commissione di Vigilanza Rai, paralizzata dopo le dimissioni in blocco dei suoi componenti. Tra veti incrociati e attacchi personali, le diplomazie sono al lavoro per evitare il blocco totale del servizio pubblico, con il presidente del Senato Ignazio La Russa che tenta una complessa mediazione sulla presidenza di Viale Mazzini.
Legge Elettorale: Schlein attacca sui dati economici, Arianna Meloni replica
Nonostante l’approdo in Aula alla Camera dello “Stabilicum” sia slittato al 14 luglio, il clima resta infuocato. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha bocciato la riforma senza appello, giudicandola “irricevibile e inemendabile”, e ha spostato il focus della polemica sulle reali emergenze del Paese:
Elly Schlein: «È incredibile che in un Paese che registra un calo della produzione industriale da tre anni consecutivi, con stipendi tra i più bassi d’Europa, una pressione fiscale record al 43% e liste d’attesa per una mammografia che arrivano a un anno e mezzo, l’unica priorità di questa maggioranza sia cambiare la legge elettorale per tornaconto personale. Questa legge ha un premio di maggioranza talmente sproporzionato che chi vince si avvicina da solo al quorum per eleggersi il Presidente della Repubblica. Faremo il muro più totale».
La replica della maggioranza è stata affidata alla responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia, Arianna Meloni, che ha difeso la linea del governo: «Una nazione più stabile diventa una nazione più forte. La nuova legge serve a garantire governabilità e a realizzare il programma votato dai cittadini». La sorella della premier ha poi punto l’opposizione: «Alla sinistra facciamo un favore, costringendoli a trovare un programma condiviso visto che ora sono divisi su tutto».
Tensioni nel centrodestra: scontro frontale Arianna Meloni-Vannacci
La partita della legge elettorale sta surriscaldando anche i rapporti interni all’area di destra, dove si registra una rottura totale tra Fratelli d’Italia e il movimento di Roberto Vannacci.
IL DUELLO A DESTRA: MELONI VS VANNACCI ├── ATTACCO DI FdI ──► Arianna Meloni boccia alleanze: “Se ti dici di destra ma parli male │ della destra e voti 7 volte per mandare a casa il governo, sei fuori campo”. └── REPLICA DI VANNACCI ──► Il generale contrattacca sui social: “Loro sono la casta serva di Bruxelles. Bocciano le nostre proposte per non allearsi e dare il Paese alla sinistra pur di tenere la poltrona”.
Vigilanza Rai: La Russa propone il “compromesso” per uscire dallo stallo
L’altro grande tavolo di crisi riguarda la Vigilanza Rai. La prossima settimana i presidenti delle Camere chiederanno formalmente ai partiti di indicare i componenti della nuova commissione. Se il centrodestra intende confermare i blocchi uscenti, il centrosinistra minaccia l’Aventino rifiutandosi di nominare i propri rappresentanti, scenario che costringerebbe a nomine d’ufficio come già accaduto per la commissione Covid.
Sullo sfondo resta anche la necessità di riformare la governance della tv pubblica per recepire il Media freedom act europeo. In questo vicolo cieco si inserisce la proposta di mediazione lanciata dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, per sbloccare la presidenza dell’azienda:
| La proposta di La Russa al Centrodestra | La proposta di La Russa al Centrosinistra |
| Ritirare la candidatura di Simona Agnes alla presidenza (lasciandola comunque nel Consiglio di Amministrazione come semplice consigliere). | Presentare una rosa di nomi di garanzia. Sarà lo stesso La Russa a sottoporla alla maggioranza per trovare una figura condivisa da tutti. |
Una exit-strategy che punta a superare il muro contro muro, ma che attende ancora il via libera ufficiale da Palazzo Chigi e dalle segreterie dei partiti d’opposizione.