‘SE NE OCCUPI OLANDA’. NAVE DAVANTI SIRACUSA PER MALTEMPO. PROCURA, SBARCATE I MINORI. NO DI SALVINI, ‘HANNO 17 ANNI’. OLANDA, NON SPETTA A NOI.
Domenica di attesa in mare per i 47 migranti a bordo della Sea Watch 3, salvati 9 giorni fa in acque libiche e da due giorni in rada davanti a Siracusa. Il porto resta chiuso per ordine del ministro dell’Interno Matteo Salvini, nonostante le molte voci levatesi a favore dello sbarco. “Non cambio idea’, dice il vicepremier, che minaccia di inviare la polizia a bordo per indagare per favoreggiamento di immigrazione clandestina. Dopo il rifiuto di far sbarcare anche i soli minori non accompagnati, la Cei si e’ detta disponibile ad accoglierli. Il deputato radicale di +Europa Riccardo Magi denuncia: “A me e ad altri parlamentari e’ stato impedito di salire a bordo, violato esercizio prerogative”.
‘Possono indagarmi e minacciarmi, ma io non cambio idea. In Italia si entra rispettando leggi e regole, per gli scafisti e i loro complici i porti italiani sono e resteranno chiusi. Nave olandese di Ong tedesca? Amsterdam o Berlino vi aspettano’. Lo ribadisce Salvini, mentre anche Silvio Berlusconi entra in tema: ‘Si continua a far credere che l’immigrazione sia il primo problema del Paese. Io non vedo cosa possa svilupparsi con la discesa di 47 altri migranti in una situazione precaria su una nave con un tempo non buono, di fronte alla presenza di oltre 600mila clandestini ancora in Italia che si dovevano inviare al loro Paese’. E assicura: ‘su Salvini saremo garantisti’. A Castelnuovo di Porto famiglie con bimbi accolte dagli abitanti. Sindaco, si’ ad accoglienza diffusa dall’ex Cara. La Cei e’ pronta a farsi carico, con la Caritas, dei minori della Sea Watch.
La nave Sea Watch in mare da una settimana con a bordo 47 migranti a bordo, tra cui 13 minorenni, e’ in rada davanti a Siracusa, il porto piu’ vicino dove ripararsi dal maltempo ma il ministro dell’Interno, nonostante le accuse per la nave Diciotti, non ha autorizzato lo sbarco. Anzi, minaccia una denuncia all’equipaggio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il procuratore di Catania chiede lo sbarco dei minori ma il ministro nega: ‘hanno 17 anni’, dice e scrive all’Olanda, bandiera della nave, perche’ li accolga. ‘Non spetta a noi’, replica Amsterdam.
Napoli offre il proprio porto, ma Salvini dice che in Italia non c’e’ alcuno spazio, e scrive al governo olandese, visto che l’unita’ batte quella bandiera, per chiedere che se ne occupi. E Di Maio, sollecita la convocazione dell’ ambasciatore dell’Aia. Giovedì la richiesta del tribunale ministri di processare il ministro dell’Interno sul caso Diciotti: ‘immunita’? non mi servono protezioni’, dice Salvini. Allarme Cassazione sul boom di ricorsi sui diritti dei migranti (+500%).
“Pur condividendo che la risposta a un fenomeno cosi’ globale come quello migratorio chiama in causa tutti i Paesi europei, il dramma che si consuma davanti alle nostre coste non puo’ lasciarci in silenzio”. Cosi’ mons. Stefano Russo, segretario Cei, spiega la disponibilita’ della Chiesa a farsi carico – attraverso Caritas – dei minori che si trovano a bordo della Sea Watch. “La nostra voce – aggiunge – si unisce a quella della Chiesa di Siracusa, come pure di altre Istituzioni, Associazioni e Comunita’ impossibilitate a distogliere ancora lo sguardo da queste vittime”.
Per ora e’ stato assegnato solo un “posto di fonda”: la Sea Watch 3 potra’ cioe’ gettare l’ancora di fronte al porto di Siracusa (a 1,4 miglia di distanza) per ripararsi dal maltempo, e dalle onde alte 7 metri che da ieri non danno tregua. Ma per ora non si parla di autorizzazione allo sbarco. Solo nelle prossime ore si sapra’ la sorte delle 47 persone che sono da una settimana a bordo della nave dell’ong tedesca, dopo essere state salvate nel Mediterraneo centrale. Tra loro ci sono anche 8 minori non accompagnati e persone che hanno subito torture nei centri di detenzione in Libia. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha inviato ieri una lettera al ministro della Marina Mercantile: “avendo appreso che la Sea Watch si trova davanti al porto cittadino sollecito la signoria vostra a voler consentire l’attracco di questa nave nel porto di Siracusa, comune che mi onoro di rappresentare e che, in coerenza con le sue tradizioni di accoglienza che contraddistinguono la Sicilia e dell’Italia tutta, e’ pronto, con l’aiuto di tanti cittadini ed associazioni che in tali ore si stanno mettendo a disposizione, ad ospitare le persone a bordo della nave, sottraendole allo stato di incertezza ed angoscia in cui verosimilmente si trovano”, ha scritto. Insieme a Francesco Italia, hanno offerto ospitalita’ alle 47 persone a bordo di Sea Watch anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e di Napoli, Luigi De Magistris.
C’e’ un’Italia diversa che offre accoglienza e non si rassegna al clima di odio e alla negazione dei diritti umani. I sindaci di Palermo e Siracusa, di Pozzallo e Napoli aprono i porti e chiedono di accogliere SeaWatch. Anche le organizzazioni, in queste ore, si stanno mobilitando per chiedere lo sbarco immediato. Un appello, firmato da 20 ong e’ stato lanciato a Italia ed Europa. Contemporaneamente, una petizione online con la richiesta di aprire i porti ha raccolto 37mila firme. “Il Governo se ne faccia una ragione: devono rispettare la legge italiana e il diritto internazionale e fare sbarcare i 47 naufraghi salvati dalla Sea Watch. Anche i Ministri in democrazia devono rispettare la legge, anzi dovrebbero dare l’esempio e non usare le istituzioni per la loro propaganda – sottolinea Filippo Miraglia di Arci -.Speriamo che la magistratura intervenga a ricordare gli obblighi di legge alle autorita’ portuali. In particolare il tribunale dei minori, per la presenza di 9 minorenni sulla nave, dovrebbe intervenire per farli sbarcare immediatamente”. Miraglia aggiunge che la Sea Watch non poteva consegnare ai libici i 47 naufraghi, come sostiene il MInistro Toninelli, perche’ avrebbe commesso un crimine, come ci ricorda l’Unhcr: “la Libia non puo’ garantire nessun porto sicuro ed e’ un Paese dove c’e’ un conflitto in corso, violenza diffusa e i profughi vengono, come e’ noto, torturati, violentati e uccisi”. “Si metta fine subito a questo vergognoso teatrino e si consenta l’approdo alla Sea Watch” conclude.
‘Possono indagarmi e minacciarmi, ma io non cambio idea. In Italia si entra rispettando leggi e regole, per gli scafisti e i loro complici i porti italiani sono e resteranno chiusi. Nave olandese di Ong tedesca? Amsterdam o Berlino vi aspettano’. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, mentre anche Silvio Berlusconi entra in tema: ‘Si continua a far credere che l’immigrazione sia il primo problema del Paese. Io non vedo cosa possa svilupparsi con la discesa di 47 altri migranti in una situazione precaria su una nave con un tempo non buono, di fronte alla presenza di oltre 600mila clandestini ancora in Italia che si dovevano inviare al loro Paese’. E assicura: ‘su Salvini saremo garantisti’. A Castelnuovo di Porto famiglie con bimbi sono state accolte dagli abitanti. Sindaco, intesa con prefettura, si’ ad accoglienza diffusa dall’ex Cara.
GRILLO, LEGA? CONFRONTO SOFFERTO MA CONNUBIO VINCENTE SUI MIGRANTI IL GOVERNO BLOCCA MERCIMONIO SOFFERENZE
Il rapporto con la Lega e’ un continuo confronto, anche sofferto, con una diversa sensibilita’ nella modalita’ di affrontare le problematiche politiche. Tuttavia, non si puo’ negare che il connubio M5S-Lega sia vincente. Ha consentito la realizzazione di rilevanti azioni politiche, molto avversate, contro la poverta”. Lo afferma Beppe Grillo in un’intervista al quotidiano America Oggi. Sui migranti Grillo afferma: ‘Sia noi che la Lega intendiamo impedire questo mercimonio della sofferenza. Puoi fare come Minniti che ha bloccato il varco senza dirlo esplicitamente. Oppure puoi impedire lo spaccio di false speranze e ridiscutere la questione a livello Ue. Il che significa anche graffiarsi un po’ con la Francia, che non resiste ai suoi istinti colonialisti’.