L’Italia chiude la “due giorni” di Natale con un bilancio economico solido, ma segnato da un cambiamento profondo nelle abitudini di consumo. Se da un lato la spesa complessiva tiene, sfiorando i 17,1 miliardi di euro, dall’altro emerge un profilo di consumatore sempre più attento alla sostenibilità e al risparmio creativo, tra il “rito” degli avanzi e il boom del riciclo dei regali.
Nonostante l’inflazione, gli italiani non hanno rinunciato alla tavola imbandita, ma con una nuova consapevolezza etica.
- Il rito di Santo Stefano: Secondo Coldiretti, l’84% delle famiglie ha trasformato il 26 dicembre nella giornata del recupero. Solo nel 9% delle case si è consumato tutto subito; l’obiettivo è salvare pietanze preparate per un valore stimato di mezzo miliardo di euro.
- Cresce la gastronomia: L’Osservatorio “Il Gigante” registra un +5% negli acquisti alimentari rispetto al 2024. Trionfano la pasta fresca (+10%) e il pesce, specialmente in versione cruditè e tartare (+15%).
- Bollicine tricolori: Lo spumante italiano e il Prosecco battono lo Champagne, con un incremento del 10% nelle vendite.
I dati del Codacons confermano la tenuta del mercato festivo, con una spesa media di 665 euro per nucleo familiare.
- Spesa Totale: 17,1 miliardi di euro (+230 milioni sul 2024).
- Regali: 9,6 miliardi di euro (stabile).
- Cibo e Ristorazione: 3,55 miliardi di euro complessivi tra consumi domestici e fuori casa.
- Viaggi: Un giro d’affari da 4 miliardi, destinato a quadruplicare entro la fine dell’anno.
In controtendenza il Mezzogiorno: Confesercenti segnala che in Campania si è speso più della media nazionale (125 milioni solo per i cenoni), nonostante una stima nazionale di Confesercenti/Ipsos che vede un lieve calo (-5%) dei volumi complessivi.
Il Natale 2025 passerà alla storia per due fenomeni divergenti: il consolidamento del riciclo e l’esordio massiccio della tecnologia nelle scelte d’acquisto.
- Riciclatori Seriali: Quasi un italiano su due (28 milioni di persone) è pronto a riciclare i regali poco graditi. Secondo Confcooperative, questo genera una “contro-spesa” di 3,7 miliardi di euro, un risparmio record rispetto agli anni passati.
- Il flop dell’IA: Per la prima volta, un regalo su tre (36%) è stato scelto seguendo i consigli dell’Intelligenza Artificiale. Tuttavia, Consumerismo No Profit lancia l’allarme: oltre il 60% degli utenti ha usato l’IA, ma molti consigli si sono rivelati “impersonali o sbagliati”, causando un danno economico potenziale per acquisti non azzeccati.
IMMAGINE CREATA CON AI