Gravi disordini e scontrati si sono verificati in Val di Susa, dove una frangia di manifestanti incappucciati ha assalito il cantiere della linea ferroviaria TAV a Chiomonte nel corso del Festival Alta Felicità.
Il bilancio provvisorio parla di quattro mezzi delle forze dell’ordine incendiati e oltre 60 feriti tra le forze di polizia (secondo i dati forniti dal sindacato Coisp). L’attacco ha provocato anche pesanti ripercussioni sulla viabilità locale, portando alla chiusura temporanea di un tratto dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia e alla sospensione del traffico ferroviario tra Bussoleno e Borgone Susa a causa dell’occupazione dei binari.
1. La risposta delle Istituzioni e il messaggio del Colle
Gli scontri hanno suscitato la ferma condanna del Presidente della Repubblica e dei vertici dell’Esecutivo:
- Sergio Mattarella: Il Capo dello Stato ha contattato telefonicamente il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per esprimere la propria solidarietà e vicinanza agli agenti rimasti feriti, ringraziando le forze dell’ordine per il presidio di legalità.
- Matteo Piantedosi (Ministro dell’Interno): Ha sottolineato che l’attacco dimostra come vi sia chi considera la violenza uno strumento politico, invocando “una presa di posizione unitaria, netta e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche”.
- Giorgia Meloni (Presidente del Consiglio): “Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo”.
2. Le reazioni dei vicepremier e della maggioranza
- Antonio Tajani (Forza Italia): Ha definito l’attacco “una guerriglia vergognosa e inaccettabile”, criticando le opposizioni di sinistra per presunti ritardi o omissioni nella condanna degli episodi eversivi.
- Matteo Salvini (Lega): Ha chiesto “mano pesante” nei confronti dei responsabili dei disordini.
- La Russa e Fontana: I Presidenti di Senato e Camera hanno espresso ferma condanna nei confronti degli atti eversivi compiuti contro il cantiere strategico.
3. La condanna unanime delle opposizioni
Tutte le principali forze d’opposizione hanno preso nettamente le distanze dalle violenze verificatesi a Chiomonte:
- Angelo Bonelli (AVS): Ha condannato “senza se e senza ma le violenze in Val di Susa”, definendo le azioni inaccettabili e dannose per il dibattito pubblico.
- M5S (Appendino, Iaria, Pirro): Espressa piena vicinanza agli agenti feriti: “Chi compie violenze non manifesta: delinque e fa un favore a chi vuole difendere l’opera, spostando l’attenzione dai costi e dagli sprechi”.
- Carlo Calenda (Azione) e Matteo Renzi (Italia Viva): Hanno condannato l’escalation di violenza dell’antagonismo di estrema sinistra, chiedendo l’identificazione e la punizione rigorosa dei responsabili dell’assalto.