Mentre la Marina statunitense annuncia il completamento del blocco navale attorno all’Iran, il Presidente Donald Trump sferra un attacco senza precedenti alle istituzioni che hanno garantito l’ordine mondiale dal dopoguerra: il Vaticano e la NATO.
In una serie di post incendiari su Truth, Trump ha ridefinito i confini del suo isolazionismo aggressivo. Trump ha risposto alle critiche di Papa Leone XIV rinfacciandogli le vittime del regime iraniano: “Qualcuno dica al Papa che l’Iran ha ucciso 42.000 innocenti. L’America è tornata!”.
Con una frase tombale, il tycoon ha scaricato i partner europei: “La NATO non c’era per noi e non ci sarà in futuro!”. Trump ha confermato il gelo con la premier italiana (già espresso al Corriere), definendola “non più la stessa persona” e accusandola di mancanza di coraggio e lealtà.
L’ammiraglio Brad Cooper (CENTCOM) ha confermato che la morsa sui porti della Repubblica Islamica è ora operativa al 100%.
In meno di 36 ore, gli USA hanno interrotto gli scambi marittimi da cui dipende il 90% dell’economia di Teheran. Le navi americane pattugliano dal Kuwait al Golfo di Oman, impedendo ogni attracco. Resta l’incognita di alcune petroliere (presumibilmente cinesi) che riescono ancora a forzare il passaggio.
Il Financial Times ha rivelato che Teheran avrebbe usato un satellite spia cinese per colpire con precisione le basi USA, confermando un asse tecnologico Pechino-Teheran che complica i piani di Washington.
Nonostante la retorica bellica, Trump si è detto convinto che la fine sia vicina. Secondo il Presidente, i radicali iraniani sono stati neutralizzati e l’Iran sarebbe pronto a capitolare per poter ricostruire il Paese. “Assisterete a due giorni straordinari”, ha promesso parlando di un possibile nuovo round di colloqui a Islamabad guidato da JD Vance.
A Washington, per la prima volta in decenni, rappresentanti di Israele e Libano si sono incontrati per negoziati diretti, nonostante continuino i raid contro Hezbollah.
La strategia di Trump è chiara: massima pressione militare unilaterale e smantellamento delle mediazioni tradizionali. Attaccando il Papa (il primo pontefice americano) e la NATO, Trump rimuove gli ultimi freni morali e diplomatici alla sua azione. L’Italia di Giorgia Meloni si trova ora in una terra di nessuno: isolata da Washington per la sua “cautela” e preoccupata per le conseguenze economiche di un blocco che il FMI ha già paragonato allo shock petrolifero del 1974.