LO SPREAD SALE A 158, BORSA GIU’. NUOVO MONITO UE
Sul nome del premier “sono stati fatti passi avanti ma stiamo ancora ragionando”. Lo ha affermato il leader del M5S, Lugi Di Maio, lasciando il gruppo la Camera al termine dell’incontro con il segretario della Lega, Matteo Salvini. Nel corso delle riunione “si è lavorato ancora sul contratto, lo stiamo mettendo a posto – ha riferito – manca ancora qualche punto da inserire, il contributo Di qualche parlamentare, ma non su temi dirimenti”. “Sul premier non si è ancora chiuso. Mentre il contratto lo chiuderemo stasera”. Di Maio ha precisato che non è certo che lunedì le delegazioni potranno essere ricevute al Quirinale per riferire. “Stiamo cercando Di tenere aggiornato Quirinale”, si è limitato a dire il leader M5S.
Raggiunta l’intesa sul contratto, nuovo vertice Salvini-Di Maio sui nomi del nuovo governo giallo-verde. Per Palazzo Chigi si discute su una rosa di nomi. ‘Sono come sempre a disposizione di M5s e Di Maio’, dice Emilio Carelli, neodeputato 5Stelle, giornalista, ex di Sky e Mediaset. Resta la tensione sui mercati. Sale lo spread fino a quota 158, la Borsa di Milano inverte la rotta e perde ora lo 0,5%. Dal vertice Ue di Sofia il monito del vicepresidente Dombrovskis: Il governo che verra’ rispetti le regole di bilancio. ‘Promesse mirabolanti creano problemi al Paese’, avverte Gentiloni.
Sara’ Luigi Di Maio a fare il premier? “No, stiamo cercando una sintesi. Io sarei stato felice e sarebbe stato per me un onore” fare il presidente del Consiglio. “I numeri sono numeri, ma ne’ io ne’ Di Maio lo faremo”. Lo ha detto Matteo Salvini intervistato da Rainews24.
“Sul nome del premier si fanno dei passi avanti ma non abbiamo ancora chiuso”. Così Luigi Di Maio parlando con i giornalisti alla Camera dopo l’incontro con Matteo Salvini. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, i due leader di M5S e Lega chiederanno di riferire al Quirinale lunedì. I cronisti hanno chiesto conferma al pentastellato Luigi Di Maio, al termine dell’incontro con Matteo Salvini, ottenendo questa risposta: “Vediamo”. Nel pomeriggio nuova riunione del tavolo tecnico tra M5s e Lega per integrare i punti sui quali e’ stato trovato ieri l’accordo sul contratto di governo. “In serata chiudiamo il contratto”, ha detto Luigi Di Maio, lasciando il gruppo. “Stiamo aspettando dei contributi” dai parlamentari, “ma non su punti dirimenti”, ha spiegato.
“Mi risulta che sulla Tav ci sia in corso una riflessione anche dall’altra parte delle Alpi. Noi non creiamo un governo per smontare, per danneggiare ne’ i singoli ne’ le opere. Se ci sono delle considerazioni in corso Oltralpe, mi sembra sia necessario che le stesse considerazioni le facciamo noi”. Cosi’ Matteo Salvini, oggi ad Aosta, liquida le polemiche su una possibile revisione della linea Torino-Lione da parte del nuovo esecutivo. “La stragrande maggioranza delle opere pianificate e finanziate – assicura Salvini – andra’ avanti. Se ci sono opere transfrontaliere su cui altri stanno facendo riflessioni, mi sembra il minimo ci si metta a discutere anche noi”. “Abbiamo inserito nel contratto quella che e’ una battaglia storica della Lega, il fatto che se nascera’ questo governo riconoscera’ il diritto all’autonomia di tutte quelle regioni che chiederanno maggiore autonomia”, ha detto durante un comizio elettorale ad Aosta il segretario federale della Lega, Matteo Salvini.
“Questa settimana – ha spiegato Salvini – sono usciti i dati Istat piu’ preoccupanti, e non sono lo spread, i mercati, i titoli della banche. Sono usciti i dati su quanti bambini sono nati l’anno scorso. Ed e’ il dato peggiore della storia della Repubblica italiana da sempre: nel 2017 sono nati meno bambini degli 150 anni, ci siamo fermasti a quota 464 mila. Ogni anno ne nascono sempre di meno, da decenni a questa parte”.
“Sono orgoglioso del tempo, delle notti e dei giorni trascorsi, non a parlare di ministri, ma di che futuro dare all’Italia, partendo da programmi diversi”, ha detto Matteo Salvini intervistato da Rainews24. “Andremo avanti cosi’ anche nelle prossime ore visto che stiamo limando gli interventi sul terremoto. Lunedi’ andremo da Mattarella e gli sottoporremo il lavoro fatto”. Speriamo che non ci siano interventi negativi dall’estero per fermare questo lavoro. I trucchetti dello spread li conosciamo e non ci spaventano, se verranno messi dei veti sulla nascita di questo governo, se ci diranno che l’Italia e’ un Paese a sovranita’ limitata, faremo quel che dovremo fare”, ha concluso Salvini.
Manca ancora l’accordo sul nome del premier? “Adesso stiamo ragionando. E’ la cosa che dobbiamo ancora dirimere, ma sono sicuro che troveremo una soluzione. Vi dico che sono molto fiducioso perché, creata la base del Governo, il premier non sarà un problema. Non vi dico nient’altro”. Così il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, arrivando a Monza, a casa dell’imprenditore Sergio Bramini. “Il contratto del Governo è Il cuore del Governo del cambiamento. Vedo che ci sono molti preoccupati a livello internazionale ed europeo, ma non devono temere. Questa è solo la volontà popolare. Quello che c’è scritto lì dentro è la volontà del popolo italiano che vuole un cambiamento”, ha detto il capo politico del M5S. “Qui oggi potrebbe essere uno degli ultimi incontri che facciamo non al governo e speriamo che da qui possa partire un messaggio per tutta l’Europa: che ci sono tante persone che soffrono in tutta Italia imprenditori, dipendenti disoccupati e che queste persone vengono prima di tutto e che vanno messe prima di tutto”: cosi’ ha detto il leader 5stelle.
Matteo Salvini ad Aosta parla del lavoro fatto nelle ultime settimane, un lavoro “sui contenuti” e non sui nomi “di ministri e viceministri ” e ringrazia ” gli amici del M5s, che conoscevo poco e ho conosciuto in questi giorni, di cui riconosco la serieta’ e la volonta’ positiva di costruire “. “Sono orgoglioso del lavoro fatto in questa settimana – ha detto nella conferenza stampa che ha preceduto l’incontro in vista delle regionali di domenica ad Aosta – E’ un lavoro che stupisce molti perche’, invece di litigare su ministri e viceministri, ci siamo occupati di cose come lavoro, tasse, pensioni, Europa, immigrazione, grandi opere, di ambiente, liberta’ di cura, educazione. Ci sono due programmi di due forze diverse – ha osservato- che stanno facendo uno sforzo enorme. Abbiamo fatto un enorme lavoro di costruzione, ognuno mantenendo la sua identita’”. “Se questo grande lavoro riuscira’ ad arrivare a compimento lo vedremo nelle prossime ore. Se ci sono i margini e la concordia per farlo, se si condivide il progetto e la squadra da lunedi’ si parte. Se il lavoro fatto sara’ sufficiente per dare vita ad un Governo di grande cambiamento ne saremo orgogliosi, altrimenti lasceremo in eredita’ a qualcuno che verra’ dopo di noi un lavoro sicuramente non inutile. Per la prima volta nella storia di Italia – ha concluso- per la fase di formazione del Governo non ci si sta scannando su chi fa il ministro o il viceministro, anzi sostanzialmente non ne abbiamo cominciato a parlare ma il confronto e’ sulle cose da fare”.