CALDO
La quarta ondata di calore della stagione si attesta come la più lunga dell’estate, con temperature superiori di 7-8 °C rispetto alle medie stagionali. Tra emergenza idrica al Nord e chiusure sulle Alpi, gli esperti evidenziano lo spostamento strutturale dell’anticiclone africano verso le latitudini europee.
1. Durata record e città in allarme
L’ondata di calore iniziata il 29 luglio è destinata a protrarsi fino al 17 agosto, raggiungendo la durata record di 20 giorni consecutivi:
- Bollini rossi: Il Ministero della Salute segnala 19 città in bollino rosso sulle 27 monitorate (in lieve calo rispetto al picco del 4 agosto, quando tutte e 27 le città erano al massimo livello di allerta).
- Progressivo accorciamento delle pause: L’estate ha registrato quattro ondate distinte con intervalli di tregua sempre più brevi (8-9 giorni a fine maggio, 12-13 giorni a giugno, 13-14 giorni ad inizio luglio e l’attuale da fine luglio).
- Previsioni: Un’attenuazione delle temperature è ipotizzata a partire dal 17 agosto, sebbene la durata della pausa rimanga incerta.
2. Impatti su agricoltura, bacini idrici e alta montagna
Il persistere di alte temperature e la prolungata assenza di precipitazioni generano criticità diffuse sul territorio nazionale:
- Agricoltura e fiumi: In Veneto si registra la risalita del cuneo salino lungo il basso corso del Po, mentre al Nord le coltivazioni di riso e mais sono minacciate da siccità e incendi boschivi.
- Lago Maggiore e accordo Italia-Svizzera: A causa dei livelli critici del bacino, il Ministero dell’Ambiente ha concordato con le autorità svizzere un rilascio straordinario d’acqua dal Lago di Lugano.
- Zero termico ed emergenza Alpi: Sul Monte Bianco lo zero termico ha raggiunto quota 4.300 metri. Dopo il blocco delle ascensioni dal versante italiano, è stata disposta per motivi di sicurezza la chiusura dei rifugi francesi Tête Rousse e Goûter.
3. La spiegazione degli esperti: un cambiamento strutturale
Gli specialisti confermano che il fenomeno in corso va oltre una semplice anomalia stagionale:
- Spostamento dell’anticiclone: Come evidenziato dal fisico dell’atmosfera Lorenzo Giovannini (Università di Trento), l’anticiclone africano si staziona stabilmente più a Nord inglobando la penisola italiana per periodi prolungati, senza il tradizionale ricambio ad opera dell’anticiclone delle Azzorre.
- Adattamento climatico: Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito la necessità di adeguare le politiche nazionali e le capacità di prevenzione di fronte a eventi estremi sempre più frequenti e severi.