Prosegue senza sosta lo scambio di attacchi aerei tra le forze russe e quelle ucraine. Nella notte tra il 30 e il 31 agosto, Mosca ha sferrato un massiccio attacco combinato contro diverse regioni dell’Ucraina, mentre oltreconfine le autorità russe denunciano le conseguenze di un raid missilistico condotto dalle forze di Kiev sulla città di Belgorod.
L’attacco notturno russo sull’Ucraina: i dati della Difesa Aerea
L’Aeronautica militare ucraina ha diffuso il resoconto delle operazioni aeree notturne:
- I mezzi impiegati da Mosca: La Russia ha lanciato 121 droni d’attacco (tra modelli Shahed, Gerbera e droni-esca Parodiya) partiti da Kursk, Orël, Millerovo, Primorsko-Achtarsk e dalla Crimea occupata, unitamente a un missile aereo guidato Kh-59 lanciato sopra il Mar Nero.
- Il bilancio delle intercettazioni: I sistemi di difesa aerea, l’aviazione e le unità di guerra elettronica ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 96 droni nel nord, sud, est e centro del Paese. Il missile Kh-59 è stato intercettato prima di raggiungere l’obiettivo.
- Impatto sul territorio: Sono stati registrati impatti e danni in 11 diverse località, oltre alla caduta di detriti di droni in altre 8 aree abitate.
Lo strategico intervento di Zelensky: «Portare l’abbattimento sopra il 90%»
Nel suo consueto messaggio serale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha tracciato la rotta per far fronte all’escalation dei bombardamenti:
- Numeri impressionanti: Zelensky ha rivelato che la Russia ha impiegato quasi 1.500 droni nel giro di soli 4 giorni, rendendo prioritaria la difesa dei cieli in vista della stagione autunnale.
- Intercettori a reazione: Il presidente ha dichiarato che l’obiettivo è superare la soglia del 90% di abbattimenti, focalizzandosi sui droni a reazione. Quattro aziende ucraine hanno sviluppato droni intercettori ad alta tecnologia per supportare e integrare l’aviazione da caccia.
La replica da oltreconfine: vittime e feriti a Belgorod
Sul fronte russo, le autorità locali riportano il bilancio degli attacchi ucraini:
- Danni a Belgorod: Il governatore ad interim della regione di Belgorod, Alexander Shuvayev, ha confermato un bilancio di 2 morti (un uomo e un ragazzo di 16 anni) e 16 feriti a seguito del raid missilistico lanciato dalle forze di Kiev.
La diplomazia resta al palo: la posizione del Cremlino
Sul versante politico, mentre la diplomazia statunitense – tramite la CIA – ha ipotizzato nei giorni scorsi la possibilità di un vertice a tre fra Donald Trump, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky per avviare negoziati di pace:
- Il no di Mosca a stretto giro: Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha frenato ogni entusiasmo, ribadendo che un vertice tra i leader ha senso solo per «formalizzare accordi già raggiunti» e che al momento manca qualsiasi precondizione negoziale.