Il 2026 si apre sotto il segno dell’inflazione per le tasche degli italiani. Secondo le ultime rilevazioni del Codacons e di Federconsumatori, le famiglie devono prepararsi a una “stangata” complessiva da 672,60 euro annui, trainata da un sensibile aumento delle tariffe telefoniche.
Non c’è tregua per i bilanci familiari. Il nuovo anno porta in dote una raffica di aumenti che colpisce i servizi essenziali. Non solo carburanti, pedaggi autostradali, sigarette e Rc Auto: ora sono i colossi della telefonia a presentare il conto. Dopo anni di ribassi dovuti alla concorrenza aggressiva, i principali operatori (Tim, WindTre, Fastweb e Iliad) hanno invertito la rotta con modifiche unilaterali che peseranno tra i 12 e i 60 euro l’anno per ogni utenza.
Il settore, che vale complessivamente 22,6 miliardi di euro, sta subendo ritocchi generalizzati:
- Tim: Aumenti fino a 5 euro al mese per la rete fissa e rincari consistenti (fino a 48 euro l’anno) per i pacchetti intrattenimento (Disney+, TimVision).
- WindTre: Incrementi sul fisso tra i 2 e i 5 euro mensili.
- Fastweb: Ritocchi tra 1 e 4 euro al mese su mobile e fisso.
- Iliad: Aumento di 1 euro sul canone fibra per i nuovi clienti.
Assium (Utility Manager) ricorda che, di fronte a variazioni unilaterali, il consumatore conserva il diritto di recesso gratuito per passare ad altro operatore senza penali.
Il Codacons denuncia una manovra coordinata che, attraverso modifiche contrattuali, eroderà il potere d’acquisto con rincari che per alcune offerte superano i 5 euro al mese.
“È un’ondata che si abbatte sui cittadini già stremati” – attacca l’associazione dei consumatori. La spesa per la connessione, diventata ormai un bene di prima necessità, inciderà pesantemente su un mercato che vede gli italiani spendere già quasi 13 miliardi di euro per la sola linea fissa. Federconsumatori conferma il quadro allarmante: sommando tutte le voci di spesa riviste all’insù, ogni nucleo familiare si ritroverà con 673 euro in meno nel 2026.
Ecco i settori caldi e le cifre del rincaro:
| Settore | Entità dell’aumento (annuo/mensile) |
| Telefonia Mobile | +12€ / +48€ all’anno |
| Telefonia Fissa | Fino a +5€ al mese |
| Streaming/TV | Da +12€ a +48€ all’anno (pacchetti combinati) |
| Totale Famiglia | -672,60€ di potere d’acquisto |
Le contromisure: Gli esperti sottolineano che per la telefonia vige l’obbligo di comunicazione pre-aumento. Dalla ricezione della notifica (via SMS o in bolletta), l’utente ha diritto di recedere dal contratto o cambiare gestore senza dover pagare costi di disattivazione o “penali da recesso”, una via d’uscita fondamentale per evitare di subire passivamente i nuovi costi.
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