Mentre la maggioranza approva la riforma della legge elettorale, le forze d’opposizione accelerano il dibattito sulle strategie di coalizione, sulla costruzione di un programma unitario e sulle garanzie di accesso democratico al voto.
Fratoianni (AVS): “Costruire un’alternativa concreta a Meloni”
Intervenendo ai microfoni di SkyTG24 a margine della festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra “Terra!”, Nicola Fratoianni ha sollecitato l’intero campo progressista ad assumersi la responsabilità di synthesize rapidamente le proposte politiche:
- Salario e costo della vita: Priorità all’innalzamento degli stipendi, fermi da anni a fronte di un’inflazione crescente.
- Sanità pubblica: Difesa e rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale, fortemente impoverito secondo la linea rossoverde.
- Proposta unitaria: «Giorgia Meloni ha iniziato la sua campagna elettorale ed è arrivato il momento che le opposizioni facciano sentire con forza una risposta alternativa per restituire speranza ai cittadini».
Magi (+Europa): “Dalla legge elettorale un ostacolo democratico”
In collegamento alla Festa di Avanti PSI a Campobasso, il segretario di +Europa Riccardo Magi ha espresso dure critiche all’emendamento sulla legge elettorale approvato dal Senato, soffermandosi in particolare sulle norme per la raccolta firme:
- Disparità sulle firme: Magi ha sottolineato come la nuova norma penalizzi le formazioni non direttamente presenti con gruppi costituiti, citando la paradosso che avrebbe colpito una figura come Emma Bonino.
- Gruppi ‘prestati’ vs Voti effettivi: Il segretario ha contestato l’esenzione concessa a partiti che hanno formato gruppi con parlamentari in prestito, a scapito di forze come +Europa che hanno raccolto più voti assoluti alle ultime consultazioni.
- No alla bocciatura della firma digitale: Definito «scandaloso» il no della maggioranza alla firma digitale per la presentazione delle liste, strumento già ampiamente operativo per i referendum.
- Cantiere Riformista e Primarie: Magi ha lanciato l’appello per un cantiere aperto alle forze liberali, radicali, socialiste ed europeiste, indicando le primarie come uno strumento utile di partecipazione, evitando però che si trasformino in scontri fratricidi.