Missione in condizioni proibitive, quando freddo e buio sono al culmine e temperature toccano i -80 gradi, mai nessuna affrontata in questo periodo dell’anno: partiti dal Canada il 14 giugno due aerei per recuperare membro personale base polare Usa che ha bisogno del ricovero in ospedale, arrivo il 19.
Partita la piu’ pericolosa missione di salvataggio in Antartide, organizzata quando freddo e buio sono al culmine nel continente bianco. Due aerei bimotore Twin Otter sono decollati il 14 giugno dal Canada per recuperare uno dei membri del personale della base di ricerca americana Amundsen-Scott South Pole, per un’emergenza medica che richiede il ricovero. Lo rende noto la National Science Foundation (Nsf), che gestisce la base. Del malato, un impiegato stagionale della Lockheed Martin Antarctic Support Contract (ASC), la National Science Foundation (Nsf), che gestisce la base, ha scelto per il momento di non rivelare ne’ le generalita’ ne’ informazioni sulle sue condizioni di salute per ragioni di privacy.
due Twin Otter, decollati da Calgary il 14 giugno, dovrebbero arrivare a destinazione non prima del 19 giugno, se le condizioni meteo lo consentiranno. Dopo aver sorvolato il Sudamerica, uno dei due si fermera’ nella base britannica Rothera come supporto alle operazioni; l’altro proseguira’ per altri 2.400 chilometri fino alla base americana. Vista la complessita’ dell’operazione, saranno coinvolti anche il servizio metereologico del programma Usa antartico della Marina, i sistemi della marina militare del centro Atlantico, l’universita’ del Texas e altre nazioni. E’ una missione ‘ai limiti’, la piu’ pericolosa fatta nel continente bianco, perche’ freddo e buio sono al culmine.