Importanti novità sul fronte previdenziale: l’INPS ha annunciato che oltre 3 milioni di pensionati hanno già attivato il servizio di ricezione del cedolino tramite posta elettronica. In un contesto di forte spinta alla digitalizzazione, l’istituto punta a semplificare il rapporto con i beneficiari, garantendo trasparenza e velocità nella consultazione degli importi.
COME RICEVERE IL CEDOLINO DI APRILE VIA MAIL
Per abilitare l’invio automatico e non dover più accedere manualmente al portale ogni mese, la procedura è la seguente:
- Accesso: Entrare nell’area riservata MyINPS tramite credenziali SPID, CIE o CNS.
- Percorso: Cercare la voce “Cedolino della pensione”.
- Attivazione: Selezionare la sezione “Gestione consensi” all’interno della categoria “Contatti e consensi”.
- Verifica: Controllare i propri recapiti digitali e autorizzare l’opzione per l’invio della Certificazione Unica e del cedolino mensile.
- Conferma: Inserire il codice di verifica ricevuto via SMS o email per finalizzare l’operazione.
Nota: Per chi non dispone di strumenti digitali, il servizio è attivabile tramite il Contact Center ai numeri 803164 (da rete fissa) o 06164164 (da cellulare).
CALENDARIO PAGAMENTI MAGGIO 2026: ATTENZIONE AI RITARDI
A causa della festività del 1° maggio (Festa dei Lavoratori), che quest’anno cade di venerdì, il calendario dei pagamenti subirà uno slittamento rispetto alla consueta tabella di marcia.
| Metodo di Pagamento | Data di Accredito |
| Poste Italiane | Sabato 2 maggio 2026 |
| Istituti Bancari | Lunedì 4 maggio 2026 |
Lo slittamento per le banche è dovuto alla chiusura dei circuiti interbancari durante i giorni festivi e prefestivi (sabato e domenica), mentre Poste Italiane garantisce l’operatività anche nella mattinata di sabato.
IL PUNTO: TRASPARENZA E VARIAZIONI SULL’ASSEGNO
L’INPS ricorda che il cedolino di aprile (già disponibile online) e quello di maggio potrebbero presentare variazioni dovute a:
- Conguagli fiscali IRPEF;
- Addizionali regionali e comunali;
- Trattenute sindacali o cessioni del quinto.
Entro il 20 di ogni mese, l’Istituto pubblica una nota di sintesi per spiegare queste oscillazioni. Nonostante l’allarme sui conti pubblici (con un presunto “buco” da 66 miliardi che agita il dibattito politico), l’erogazione delle pensioni resta blindata dai calendari ufficiali.