Le opposizioni chiedono un’informativa urgente della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per riferire sullo stato di attuazione del Pnrr. In apertura della seduta della Camera, deputati di Pd, M5S, Avs, Iv e Azione hanno chiesto la premier venga in aula per un chiarimento su eventuali ritardi, alla luce delle indiscrezioni di stampa secondo le quali il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sarebbe pronto a chiedere una proroga di un anno del termine del Piano. In replica, il sottosegretario all’Economia Federico Freni ha spiegato che proprio oggi si riunirà a Palazzo Chigi la cabina di regia sul Pnrr e che, entro la settimana prossima, il Parlamento riceverà la relazione semestrale prevista dalla legge sullo stato di attuazione del Piano.
‘Il Pnrr è una straordinaria opportunità di futuro per l’Italia e fa male vedere come l’incompetenza del governo di Giorgia Meloni la stia sprecando, come conferma la relazione della Corte dei Conti’. Così la segretaria del Pd Elly Schlein. ‘I ritardi e le maggiori criticità sono proprio lì dove il Pnrr serve di più, ovvero nelle azioni di riduzione delle disuguaglianze, come il welfare, la sanità pubblica, l’istruzione – aggiunge -. Sono a rischio case della salute, nidi e alloggi universitari, ma pure infrastrutture ferroviarie e idriche, così come gli aiuti alle imprese per cui il Governo ha tardato mesi e cui è complicatissimo accedere. Ma chiedo quindi a Giorgia Meloni: chi ha ragione tra il ministro Giorgetti, che sembra sia pronto a chiedere il rinvio di un anno rispetto alla scadenza del 2026, e il ministro Foti, che oggi ci vuole far credere che va tutto bene? Questa confusione, con i ministri che si smentiscono a vicenda, è la dimostrazione che anche sul Pnrr il governo è nel caos, e il Paese non se lo può permettere. Giorgia Meloni risponda alla richiesta del Pd di venire in aula a spiegare alle italiane e agli italiani come stanno le cose, è un suo preciso dovere’.
‘Il Commissario Serafin ha appena cassato in audizione la possibilità, ventilata da Repubblica stamattina sul Pnrr, di poter allungare i termini per l’Italia, come attribuito al Ministro Giorgetti. Ora sono guai’. Lo scrive su X il senatore del Partito democratico, Filippo Sensi, dopo l’audizione in Parlamento del commissario al Bilancio europeo, Piotr Serafin.
‘Giorgia Meloni vaneggia, celebra un presunto primato italiano nell’attuazione del PNRR, quando proprio oggi il ministro Giorgetti annuncia la richiesta di proroga sul Pnrr per i ritardi accumulati con 1.000 progetti bloccati. Ad esempio il governo sta mettendo a rischio 1,2 miliardi di euro destinati alla messa in sicurezza dal rischio idrogeologico di Emilia-Romagna, Marche e Toscana, regioni devastate dal rischio idrogeologico. Oltre 1.000 progetti sono ancora bloccati alla fase di progettazione di fattibilità, con il concreto rischio che gli appalti non vengano aggiudicati entro giugno 2025 e che i lavori non siano completati entro il 2026. Questo significa mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini e sprecare risorse vitali per la protezione del territorio. Una vergogna assoluta’. Ad affermarlo è Angelo Bonelli, Co-Portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.