Prosegue il calo dei prezzi dei carburanti sul territorio nazionale a seguito dell’estensione del price cap privato annunciato da Q8, che si è unita all’iniziativa già avviata da Eni ed IP. Tuttavia, la misura adottata dai grandi colossi energetici – che insieme controllano circa il 55% del mercato italiano – sta provocando forti distorsioni nella filiera distributiva, innescando le proteste dei distributori indipendenti (“pompe bianche”) e del comparto della pesca.
I prezzi della rete e lo squilibrio di mercato
Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio del MIMIT, il prezzo medio nazionale in modalità self-service è sceso a 2,111 euro/litro per la benzina e 2,316 euro/litro per il gasolio (in calo rispetto ai 2,126 e 2,335 euro registrati martedì):
- La protesta delle “pompe bianche”: I piccoli operatori indipendenti denunciano una concorrenza insostenibile. Acquistando la materia prima sui mercati all’ingrosso dagli stessi grandi gruppi che applicano il calmieramento alla propria rete di vendita, i gestori indipendenti vedono assottigliarsi o azzerarsi i propri margini di guadagno.
- L’appello del Governo: Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha richiamato l’intera filiera: “Deve esserci senso di responsabilità da parte di tutti i gestori della catena, a partire dai produttori.”
- La proposta dei sindacati: Le organizzazioni di categoria FEGICA e FAIB-Confesercenti chiedono l’introduzione di un price cap pubblico e statale (sull’esempio di Belgio, Lussemburgo o Germania), giudicando iniquo un tetto gestito da soggetti privati leader di mercato.
Esclusi i settori produttivi: scatta lo sciopero della pesca a Porto Empedocle
Il paniere di sconti garantito dalle Big3 dell’energia riguarda esclusivamente la rete stradale aperta al pubblico, lasciando escluse le forniture destinate a imprese, autotrasporto, agricoltura e pesca:
- Pescherecci fermi nei porti: Confcooperative Agroalimentare e Pesca ha evidenziato che il costo del gasolio per le imbarcazioni è aumentato fino al 200% dall’inizio del conflitto in Iran. Di conseguenza, i marinai di Porto Empedocle (Agrigento) hanno proclamato lo stop delle attività: “Anziché indebitarci ulteriormente, è meglio non uscire in mare.”
- Iniziative locali: In Basilicata, il Comune di Laurenzana (Potenza) ha risposto all’emergenza stanziando 150mila euro per un “bonus carburante comunale” erogato su base ISEE.