Per la Festa dei Lavoratori 2026, Cgil, Cisl e Uil hanno scelto il cuore industriale di Porto Marghera per lanciare un grido d’allarme sulla dignità del lavoro. Sotto lo slogan “Lavoro dignitoso. Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti nell’era dell’intelligenza artificiale”, i tre leader confederali sono tornati insieme sullo stesso palco per sfidare il Governo e le associazioni datoriali.
Landini (Cgil): “Basta propaganda, serve un calendario diverso”
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha aperto le ostilità con un attacco diretto all’esecutivo Meloni:
- L’accusa: “Questo governo si ricorda dei lavoratori solo il primo maggio, per poi scordarsene gli altri 364 giorni. È il momento di dire basta alla propaganda e risolvere i problemi reali: salari bassi e fuga dei giovani”.
- La provocazione: “Propongo di mettere la Festa del Lavoro ogni mese nel calendario, così forse ogni mese si occuperanno seriamente di noi”.
- Pace e dignità: Landini ha sottolineato come la guerra sia il primo nemico del lavoro dignitoso, poiché sono i lavoratori dipendenti a pagarne il prezzo più alto.
Fumarola (Cisl): “Non siamo ingranaggi di un algoritmo”
La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha messo l’accento sul valore umano e sulla coesione sociale:
- Richiamo a Mattarella: Ha ringraziato il Presidente della Repubblica per aver definito il sindacato un “baluardo della democrazia”, ribadendo che il lavoro non è merce e non può essere sostituito da un algoritmo.
- Salari e Pensioni: “Bisogna aumentare le buste paga e rinnovare i contratti scaduti da anni. Alle imprese diciamo: è ora di redistribuire i profitti, perché senza lavoro non c’è crescita”.

Bombardieri (Uil): “Istituire il reato di omicidio sul lavoro”
Il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha focalizzato il suo intervento sulla sicurezza e sulla rappresentanza:
- Sicurezza: Ha chiesto una Procura speciale e l’istituzione del reato di omicidio sul lavoro, definendo alcune sentenze attuali come “un insulto alla memoria delle vittime”.
- Lavoro povero: Ha snocciolato dati allarmanti: “In Italia 8 milioni di persone guadagnano meno di 15mila euro lordi annui. Hai mai provato a vivere così?”.
- Accordo sulla rappresentanza: Ha lanciato un appello alle imprese per chiudere l’accordo contro i “contratti pirata” e ha proposto un Election Day sindacale anche nel settore privato per misurare la reale forza dei sindacati.
La Piazza: Tra politica e simboli
La scelta di Marghera non è stata casuale: rappresenta il passato industriale, ma anche le contraddizioni del presente, come il recente caso dei 37 lavoratori licenziati via WhatsApp e sostituiti dall’IA.
In piazza erano presenti anche esponenti dell’opposizione, tra cui Elly Schlein (PD) e Nicola Fratoianni (AVS), che hanno portato i loro saluti ai segretari generali. Nonostante alcune divergenze di giudizio sul recente “decreto lavoro” (accolto con cautela da Cisl e Uil, ma bocciato dalla Cgil), i sindacati hanno voluto mostrare un fronte compatto.
“Non vi fate portare fuori strada,” ha concluso Bombardieri, “siamo organizzazioni diverse ma rispettose. Quando il sindacato è unito, non ce n’è per nessuno”.
La mobilitazione è proseguita nel pomeriggio con il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni a Roma, dove i temi del lavoro si sono intrecciati con la musica e le testimonianze dei giovani precari.