Previsti interventi a sostegno dei lavoratori, tra i quali la riduzione di ulteriori 4 punti del cuneo fiscale e fringe benefit esentasse fino a 3 mila euro per i dipendenti con figli. La premier in un video: “Fiera di celebrare il primo maggio con fatti e non con parole”. Calderone: “Si e’ tenuto conto delle richieste dei sindacati e del mondo delle imprese”. Salvini: “Aumenti dagli 80 ai 100 euro mensili fino a dicembre”. Schlein: “Contrasteremo il decreto non solo in Parlamento ma anche a fianco dei sindacati”. Conte: “Il governo Meloni fa la festa ai lavoratori”. Calenda: “Cose buone e altre da approfondire”. La premier gira un video prima dell’inizio del Cdm. Piano sequenza, poi il suono della campanella per dare inizio ai lavori. La fiction arriva nel Palazzo.
Un ulteriore taglio del cuneo che significa 100 euro in più in busta paga, l’innalzamento del tetto di esenzione per i fringe benefit, il superamento del Reddito di cittadinanza con l’arrivo dell’assegno di inclusione. Sono le misure previste dal decreto approvato nella data simbolica del primo maggio. Meloni annuncia il taglio delle tasse sul lavoro “più importante degli ultimi decenni”. Alla riunione non fa seguito la conferenza stampa per “un atto di cortesia verso i sindacati”, fa sapere Palazzo Chigi. La presidente del consiglio si affida ad un video: “Nel giorno della festa del lavoro, il governo sceglie di lavorare e dare risposte”, dice mentre cammina verso la sala del cdm a Palazzo Chigi. https://youtu.be/_TWqNGjUA1Q L’intervento più importante è il taglio delle tasse sul lavoro, “una scelta di cui vado profondamente fiera”, dice la premier, che chiude il video suonando la campanella che dà l’avvio alla riunione del Cdm. La misura più corposa, che assorbe circa 4 miliardi, in parte coperti col tesoretto in deficit ricavato dal Def, è il nuovo taglio del cuneo fiscale: 4 punti aggiuntivi, da luglio a dicembre, che portano a complessivi 6 punti il taglio per i redditi fino a 35mila euro e a 7 quello per i redditi più bassi, fino a 25mila. L’aumento in busta paga è fino a 100 euro mensili di media: “un aiuto reale contro il carovita e la risposta concreta alle chiacchiere”, sottolinea il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. A questo si aggiunge l’innalzamento fino a 3mila euro della soglia di esenzione dei fringe benefit per i dipendenti con figli minori. Il decreto inoltre cancella il reddito di cittadinanza: dal primo gennaio 2024 arriva l’assegno di inclusione per le famiglie con disabili, minori o over-60; mentre per gli occupabili, dal primo settembre 2023 arriva lo strumento di attivazione al lavoro, con percorsi di formazione ma anche la possibilità anche di fare il servizio civile sostitutivo. Previsto inoltre il rifinanziamento del fondo per riduzione della pressione fiscale e una estensione ai genitori vedovi della maggiorazione dell’assegno unico. Sono previsti incentivi chi assume i beneficiari dell’assegno di inclusione. Si alza poi la soglia delle prestazioni di lavoro occasionale (da 10mila a 15mila euro per chi opera nei congressi, fiere, terme e parchi divertimento). Si interviene anche sui contratti a termine con meno vincoli sulle causali.
Sul lavoro il governo deve cambiare rotta. Nel metodo, rispettando il ruolo dei sindacati e non limitandosi a informative di domenica sera, ma dialogando e negoziando. E nel merito, cambiando politiche sbagliate e mettendo al centro il lavoro e la sua dignità nel rispetto della Costituzione. In caso contrario, la mobilitazione unitaria proseguirà. È questo il messaggio lanciato da Cgil, Cisl e Uil, che oggi hanno celebrato il Primo maggio a Potenza. Non una festa, considerata la difficile situazione sociale che attraversa il Paese, ma una giornata di lotta e rivendicazioni.