Intervenendo dall’incrociatore Varyag durante le esercitazioni navali al largo dell’isola di Sakhalin, Vladimir Putin definisce “pirateria” le norme europee sulla rivendita del carico sequestrato alla “flotta ombra” russa. In parallelo, il presidente russo denuncia l’espansione della NATO nell’Asia-Pacifico, mentre sul fronte bellico prosegue lo scambio di raid aerei tra Mosca e Kiev.
1. La minaccia di sequestri marittimi contro i Paesi dell’Unione Europea
Il punto centrale del discorso del leader del Cremlino riguarda le misure repressive adottate dall’UE contro il trasporto marittimo di greggio e merci russe:
- Accusa di “pirateria e rapina”: Putin ha criticato le clausole dell’ultimo pacchetto sanzionatorio europeo che autorizzano i Paesi membri a intercettare le petroliere della cosiddetta “flotta ombra” e a metterne all’asta i carichi sequestrati.
- Risposta simmetrica globale: Mosca ha annunciato che risponderà sequestrando navi appartenenti a Paesi UE. L’azione russa, ha precisato Putin, non avverrà necessariamente nello stesso punto geografico dell’intercettazione, ma “ovunque riteniamo necessario e opportuno”.
- Il precedente in Svezia: Le minacce seguono la recente decisione della magistratura svedese di trasferire all’Ucraina un cargo russo sequestrato a marzo, contenente grano che Kiev sostiene sia stato sottratto dai territori occupati.
2. Le manovre militari e le minacce nell’Asia-Pacifico
Presenziando alle esercitazioni della Marina russa nel Pacifico, Putin ha lanciato un monito sulla sicurezza nell’area indo-pacifica:
- Infiltrazione della NATO: Il Cremlino accusa la NATO di creare nuovi blocchi politico-militari nel settore Asia-Pacifico, incrementando il rischio di conflitti diretti.
- Tensioni regionali: Le esercitazioni russe precedono le imminenti manovre congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud, in un quadro di crescente cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang segnalato dalle autorità di Seul e Kiev.
3. Sviluppi del conflitto russo-ucraino e raid aerei
| Località | Eventi e Impatti |
| Novorossiysk (Russia) | Attacco ucraino condotto con missili Neptune, droni Palyanytsya e droni navali contro la base navale. Le autorità locali denunciano la morte di 3 civili (tra cui un bambino di 8 anni) e oltre 20 feriti. |
| Kursk, Crimea, Lugansk | Segnalata la morte di altri 3 civili in territori russi o sotto controllo russo a causa di attacchi condotti da droni e missili di Kiev. |
| Odessa, Sumy e Kherson (Ucraina) | Raid russi con droni e bombardamenti sulle regioni costiere e di confine; a Kherson si registrano 2 vittime civili. |