Putin lancia un assist a Kim riconoscendo la necessita’ di “garanzie” a Pyongyang sulla sua “sicurezza” in cambio dell’addio al nucleare. La pace nella penisola coreana dipendera’ dalle mosse Usa, avverte da parte sua il leader nordcoreano.
Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha lasciato Vladivostok in treno, concludendo la sua prima visita in Russia durata tre giorni e ha incluso il suo storico vertice con il presidente russo Vladimir Putin. Questo non è stato solo il loro primo vertice e la prima visita di Kim in Russia da quando è salito al potere nel 2011, ma anche il primo viaggio all’estero del leader nordcoreano dalla sua rielezione a presidente della Commissione Affari di Stato all’inizio di aprile.
Nel corso del suo primo summit con il presidente russo Vladimir Putin, il leader nordcoreano Kim Jong Un ha accusato gli Stati Uniti di aver agito in “malafede” e in modo “unilaterale” nel corso degli ultimi colloqui ad Hanoi. “La situazione nella penisola coreana e nella regione è ora ferma e ha raggiunto un punto critico”, ha rimarcato Kim all’agenzia Kcna, “la pace e la sicurezza nella penisola coreana dipenderanno interamente dall’atteggiamento futuro degli Stati Uniti e la Corea del Nord si preparerà a ogni possibile situazione”.
Il presidente russo ha espresso la volonta’ di assumere un ruolo di maggior centralita’ nei negoziati internazionali per la denuclearizzazione della Penisola coreana. Putin si e’ detto pronto a condividere i contenuti e i risultati dei colloqui con gli Stati Uniti, nel tentativo di agevolare il processo diplomatico in atto tra la Pyongyang e Washington. Il pieno conseguimento della pace e della sicurezza nella Penisola coreana dipendera’ esclusivamente dall’attitudine degli Stati Uniti nelle prossime fasi del dialogo sulla denuclearizzazione, ha dichiarato dunque il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, durante i colloqui con il presidente russo. Le dichiarazioni di Kim paiono tese a proseguire le pressioni su Pyongyang affinche’ adotti una linea piu’ flessibile in risposta alle richieste di Pyongyang di allentare il regime sanzionatorio. Nelle scorse settimane il leader nordcoreano ha dichiarato che attendera’ sino alla fine di quest’anno segnali di maggiore apertura al compromesso da parte degli Stati Uniti, dopo il fallimento del summit di Hanoi, lo scorso febbraio.
“Le numerose iniziative propose da Pyongyang hanno contribuito sensibilmente alla stabilizzazione della penisola coreana negli ultimi mesi”, ha aggiunto Putin, ribadendo ancora una volta la necessita’ di una risoluzione del problema che sia pacifica e basata sul dialogo e sulla diplomazia. Durante i colloqui, Putinha proposto al leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, di rilanciare i colloqui a sei sul nucleare per giungere alla denuclearizzazione della Penisola coreana.