Il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto da San Pietroburgo per fare il punto sui rapporti con l’Occidente e sulle prospettive di dialogo con l’Ucraina. Parallelamente, rivelazioni di stampa internazionale svelano i retroscena dei colloqui a margine dell’Assemblea Generale dell’ONU tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky.
Putin e il nodo dei negoziati: “L’Ucraina ha attaccato durante le elezioni della Duma”
Rispondendo ai cronisti a San Pietroburgo, il capo del Cremlino ha aperto alla possibilità di riprendere le trattative di pace, ponendo tuttavia condizioni legate all’andamento del conflitto e alla tutela degli interessi russi:
“La cosiddetta riconciliazione e la proposta di riprendere i negoziati sono tutte opzioni sul tavolo, e tutte possibili. Ma dopo tutto quello che è successo, i recenti raid ucraini, dovremo comunque riflettere attentamente su cosa sia necessario fare a questo proposito,” ha affermato Putin.
Il presidente russo ha denunciato che, mentre Mosca si diceva pronta ai contatti all’indomani del voto per il rinnovo della camera bassa, Kiev ha sferrato un attacco massiccio:
- Droni e seggi colpiti: Nella notte tra il 19 e il 20 settembre, durante la giornata principale delle votazioni per la Duma, oltre 1.600 droni ucraini hanno puntato verso l’area di Mosca, con attacchi diretti anche contro i seggi elettorali. Sky TG24
- Interessi nazionali: Tutte le scelte strategiche sulla ripresa del tavolo di pace “saranno basate esclusivamente sugli interessi della Federazione Russa”.
Rassicurazioni all’Europa e stoccata agli USA
Putin ha inoltre categoricamente smentito le ricostruzioni sulle mire espansionistiche di Mosca verso i Paesi del blocco occidentale:
- Nessun attacco all’Europa: “Non ci stiamo preparando ad alcuna azione militare contro l’Europa. Non abbiamo piani del genere e non ci sono motivi per farlo,” ha assicurato il leader russo, definendo “provocatorie” le affermazioni dei vertici della Difesa estone e bollando le paure dell’Occidente come una “completa assurdità”.
- Rapporti con gli USA: Le relazioni diplomatiche tra Mosca e Washington si sono “ridotte praticamente a zero”, pur avendo Putin accolto favorevolmente i colloqui bilaterali tra Stati Uniti e Cina.
Bloomberg: Trump ha chiesto a Zelensky di andare a Mosca, ma Kiev rifiuta Il Fatto Quotidiano
Sul fronte della diplomazia americana, emergono dettagli sull’incontro avvenuto a New York tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, il presidente statunitense avrebbe sollecitato il leader ucraino a recarsi direttamente a Mosca per incontrare Putin e sbloccare la crisi.
L’invito è stato perentoriamente respinto da Zelensky. Fonti vicine al presidente ucraino riferiscono il forte disappunto della delegazione di Kiev di fronte all’ennesimo pressing della Casa Bianca per un vertice diretto nella capitale russa.