’Mafia Capitale rappresenta un parametro della malagestione che ha devastato Roma. Dobbiamo stare molto attenti perche’ rischia di perpetuarsi’. Cosi’ Raggi spiega la scelta dei due nuovi assessori. Grillo su Mazzillo ex Pd: ‘Anch’io ho avuto la tessera del Pd’. Muraro attacca: ‘La ricerca di notizie non diventi sciacallaggio, infangata vita privata’. Giachetti attacca, in 100 giorni avremmo cambiato citta’. Intanto Pizzarotti annuncia l’addio al movimento.
“Al di là della personalizzazione su Buzzi e Carminati, Mafia Capitale rappresenta un parametro della malagestione che ha devastato Roma. E noi dobbiamo stare molto attenti perché rischia di perpetuarsi. Non deve succedere”. Così il sindaco di Roma Virginia Raggi in un’intervista al Fatto quotidiano il giorno dopo la nomina dei due assessori al Bilancio, Andrea Mazzillo, e alle Partecipate, Massimo Colomban.
Avere in giunta un assessore ex Pd, come Andrea Mazzillo a Roma, “non sarà mica un reato”. E’ quanto afferma Beppe Grillo, a Mirandola (Modena) – al termine del suo veloce sopralluogo a una palestra costruita anche con i fondi M5s devoluti al territorio colpito dal terremoto nel 2012, in un video postato sul proprio profilo Facebook – rispondendo così ai cronisti che gli chiedono di commentare la nomina dell’assessore al Bilancio del Comune di Roma. “Anche io ho avuto una tessera del Pd, non ve lo ricordate? – aggiunge Grillo prima di salire in auto e lasciare Mirandola -. L’ho presa ad Arzachena…”. A chi insiste infine nel rivolgergli domande sul Campidoglio, Grillo taglia corto: “Chiedetelo alla Raggi, è lei che decide…”.
Cento giorni senza idee e con la citta’ paralizzata. È questa l’accusa lanciata stamattina contro il primo cittadino della Capitale, Virginia RAGGI, dall’ex candidato sindaco per il centrosinistra, Roberto Giachetti, che al cinema Adriano ha animato l’iniziativa “In 100 giorni si poteva fare”. Nella celebre sala del quartiere Prati si sono alternati a parlare lo stesso Giachetti ma anche l’ex di Dg di Atac, Marco Rettighieri o alcuni ‘assessori ombra’ come Livia Turco o Alfonso Sabella. “Questo incontro- ha detto Giachetti- nasce perche’ la citta’ e’ paralizzata. Non solo perche’ non ci sono le persone in organico ma anche dal punto di vista delle idee per il futuro della citta’. Noi, siccome siamo una forza costruttiva, cercheremo di rifornire l’assenza totale di idee con quelle che noi abbiamo costruito come soluzioni per i primi 100 giorni. Oggi dimostreremo che in questi 100 giorni in cui non si e’ fatto assolutamente nulla si potevano fare tante cose per far ripartire Roma”. “Noi- ha aggiunto Giachetti- abbiamo detto fin da subito che per rimettere in moto Roma bisognava aggredire immediatamente e riorganizzare la macchina amministrativa. Invece qui non abbiamo nemmeno un capo di Gabinetto. Gia’ questo potrebbe bastare. Poi penso al decentramento dei Municipi: invece guardate in che situazione sono. E poi avevamo parlato di ’06-Zero buche’ in modo di avere un intervento straordinario di manutenzione della citta’. C’e’ stato spiegato che non si facevano le Olimpiadi perche’ bisognava fare le cose quotidiani. Ma qui non si fanno ne’ le une ne’ le altre”. “Noi saremmo stati piu’ efficienti perche’ avevamo un programma per i primi 100 giorni- ha concluso Giachetti- E ciascun assessore da me indicato aveva spiegato cosa avrebbe fatto. Eravamo un gruppo ed una squadra con un’idea chiara di cosa fosse necessario per Roma nei primi 100 giorni e non solo”.