Mentre i leader della NATO sono riuniti ad Ankara per ridisegnare l’architettura della sicurezza occidentale, la Russia ha scatenato una nuova, violenta ondata di bombardamenti combinati (missili balistici e droni) sull’Ucraina. Tra la notte e la mattinata di oggi, mercoledì 8 luglio, i vettori di Mosca hanno bersagliato centri residenziali e infrastrutture nelle principali città del Paese, provocando la morte di almeno quattro civili e decine di feriti.
La reazione del Cremlino è arrivata a stretto giro attraverso una nota del Ministero della Difesa, che ha tentato di giustificare l’attacco parlando del danneggiamento di un impianto industriale della multinazionale coreana Samsung, teoricamente riconvertito alla produzione bellica.
La mappa dei bombardamenti e il bilancio delle vittime civili
I raid russi hanno colpito simultaneamente diverse aree strategiche del Paese, mietendo vittime tra la popolazione inerme:
- Kiev: Un attacco condotto con missili balistici ha provocato vasti incendi nei distretti periferici di Svyatoshynskyi e Desnyanskyi. Il governatore militare della capitale, Timur Tkachenko, ha confermato il decesso di una donna, il cui corpo esanime è stato estratto dai vigili del fuoco dalle macerie di un condominio crollato.
- Kharkiv: I missili russi hanno centrato in pieno un edificio residenziale di cinque piani. Il bilancio provvisorio fornito dalle autorità locali è di due morti e diversi feriti.
- Kherson: Nel sud del Paese si è consumato l’attacco più mirato. Per due volte consecutive, droni d’attacco russi hanno preso di mira mezzi civili in movimento, centrando prima un’autovettura e poi un minibus. Il raid ha causato la morte di una donna e il ferimento di altre nove persone.
La versione di Mosca: «Target militare in un impianto Samsung»
Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha rivendicato l’operazione definendola un “attacco di gruppo ad alta precisione sferrato in risposta agli attentati terroristici del regime di Kiev contro le infrastrutture civili russe”. Secondo il comunicato ufficiale diramato su Telegram, le forze di Mosca non avrebbero preso di mira abitazioni civili, bensì un obiettivo del complesso militare-industriale ucraino:
Ministero della Difesa Russo: «In seguito all’attacco nella città di Kiev, è stata colpita con successo un’impresa industriale della società Samsung Ucraina, all’interno della quale si svolgevano le attività di produzione e stoccaggio di componenti per i missili da crociera a base terrestre FP-5 Flamingo, oltre a un reparto logistico per l’assemblaggio di droni a lunga e media distanza».
Ad Ankara il monito di Rutte e il bilaterale Meloni-Zelensky
La notizia dei bombardamenti è rimbalzata immediatamente all’interno delle sale del vertice NATO in Turchia, dove è presente anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il neo-Segretario Generale dell’Alleanza, Mark Rutte, ha accolto la notizia formulando una dura previsione sui contenuti del documento finale del summit: «Mi aspetto che oggi, collettivamente, si riconosca in modo esplicito che la Russia rappresenta una minaccia a lungo termine per l’intero territorio della NATO».
A margine delle sessioni plenarie, si è tenuto inoltre un atteso faccia a faccia bilaterale tra la premier italiana Giorgia Meloni e lo stesso Zelensky. Nel corso del colloquio, Meloni ha ribadito il fermo e incondizionato sostegno dell’Italia a favore di una pace giusta e duratura. Il focus degli aiuti di Roma si concentrerà nell’immediato sull’assistenza tecnica e finanziaria alla popolazione ucraina, con interventi mirati a ricostruire e rafforzare la resilienza delle infrastrutture energetiche del Paese, messe nuovamente in ginocchio dai raid odierni del Cremlino.