I caccia americani intervengono su richiesta del governo di unita’. E’ la prima volta dalla caduta di Gheddafi. La Farnesina plaude all’intervento militare: aiuta la pace.
Gli Stati Uniti hanno bombardato il porto libico di Sirte in mano alle milizie dell’Isis, accogliendo una richiesta del premier libico al Sarraj. Ai jihadisti, fa sapere Sarraj, sono state inflitte ‘pesanti perdite’ e il Pentagono si dice pronto ad assecondare altri raid. L’Italia plaude all’iniziativa ma non inviera’ militari ne’ aerei.
Il Pentagono, che non ha specificato da dove siano decollati i jet che hanno bombardato Sirte, ha aggiunto che i raid non si fermeranno qui: “Proseguiranno” ha chiarito il portavoce Peter Cook senza fornire ulteriori particolari. L’azione, ovviamente, e’ stata autorizzata da Barack Obama in qualita’ di “commande in chief”, che si e’ attenuto alle raccomandazioni dei veritici del Pentagono Da parte sua Serraj ha sottolineato che i raid sono stati effettuati in coordinamento con il suo governo e ha ribadito che non ci sono truppe straniere in Libia. Dichiarazione smentita dai fatti, vista la presenza accertata di forze speciali francesi: 3 commando di Parigi sono stati uccisi il 17 luglio scorso quando l’elicottero a boro del quale si trovavano venne abbattuto vicino a Bengasi.Serraj ha garantito che l’impegno degli americani sara’ “limitato nel tempo e non andra’ oltre Sirte ed i suoi sobborghi”.
“Sono stati effettuati i primi raid aerei Usa contro postazioni dell’Is a Sirte su richiesta del Consiglio presidenziale del governo di concordia nazionale” libico. Lo ha affermato il premier del governo di concordia nazionale Fayez al-SERRAJ in dichiarazioni trasmesse dalla tv libica. SERRAJ ha detto che “i raid avranno una durata limitata” e ha rivendicato come le prime operazioni abbiano “inflitto pesanti perdite” tra le fila dei jihadisti dell’Is.
La coalizione guidata dagli Stati Uniti contro il Daesh ha condotto 20 attacchi aerei contro le postazioni del gruppo terroristico in Siria e in Iraq. Lo riporta il Comando Centrale Usa (Centcom). “In Siria, le forze militari della coalizione hanno condotto 10 raid utilizzando bombardieri, caccia e aerei pilotati a distanza contro obiettivi del Daesh”. In Iraq le forze militari della coalizione hanno condotto 10 attacchi coordinati, e a sostegno, del governo iracheno. In Siria, i 10 attacchi aerei hanno distrutto veicoli, postazioni e unita’ tattiche vicino alle citta’ di Manbij e Mara. I 10 raid in Iraq hanno colpito luoghi vicino a sei citta’, tra cui Qayyarah, Mosul e Ramadi, distruggendo le postazioni di combattimento, unita’ tattiche, veicoli e basi dei terroristi.
L’Italia sostiene il Governo di Unita’ Nazionale guidato dal primo ministro Fayez al Serraj e lo incoraggia dalla sua formazione a realizzare le iniziative necessarie per ridare stabilita’ e pace al popolo libico. Cosi’, in una nota, la Farnesina, aggiungendo che l’Italia apprezza quindi gli sforzi che il Governo di Unita’ Nazionale e le forze a lui fedeli stanno conducendo per sconfiggere il terrorismo, in particolare l’operazione Bunyan al Marsous per liberare la citta’ di Sirte da Daesh. Il sostegno italiano a questa operazione – prosegue la nota – si e’ concretizzato in forme diverse nel corso degli ultimi mesi, in particolare attraverso importanti operazioni umanitarie per la cura dei combattenti feriti e a beneficio delle strutture sanitarie del Paese. In questo contesto l’Italia valuta positivamente le operazioni aeree avviate oggi dagli Stati Uniti su alcuni obiettivi di Daesh a Sirte. Esse avvengono su richiesta del Governo di Unita’ Nazionale, a sostegno delle forze fedeli al Governo, nel comune obiettivo di contribuire a ristabilire la pace e la sicurezza in Libia, conclude la Farnesina.