Diversi parlamentari di area moderata e liberaldemocratica si sono riuniti a Montecitorio in assemblea per annunciare la nascita di iniziative coordinate attraverso un ‘comitato per il Sì’ che sosterrà il voto affermativo in occasione del referendum costituzionale di ottobre. L’assemblea è stata moderata da Ferdinando Adornato che ha spiegato: “Non ci sono solo forze di governo qui oggi ma tante forze eterogenee accomunate dall’idea di essere liberalì e popolari. Noi riteniamo il referendum decisivo per le sorti della nazione perchè l’immagine che l’Italia darebbe all’Europa e al mondo, qualora vincesse il No, non sarebbe l’immagine di un paese in movimento e non sarebbe un buon viatico per quel percorso di uscita dalla crisi che si è avviato cob le riforme. Non si deve personalizzare il referendum ma nazionalizzare, perchè una vittoria del No avrebbe conseguenze di destabilizzazione per il paese”. L
‘assemblea, durata circa un’ora, ha visto la partecipazione del ministro dell’Interno e presidente di Ncd, Angelino Alfano, del presidente del Consiglio nazionale dell’Udc, Gianpiero D’Alia, del presidente dei Moderati, Giacomo Portas, del sindaco di Verona e presidente di Fare, Flavio Tosi, del presidente di Ala, Denis Verdini e del viceministro all’Economia e segretario di Scelta civica, Enrico Zanetti. Al centro di tutti gli interventi l’idea che il referendum costituzionale di ottobre è parte di un percorso di riforma sostenuto fin dal 2006 dal centrodestra moderato e che passa, tra le altre cose, per il superamento del bicameralismo, la riduzione del numero dei parlamentari, la riorganizzazione del sistema delle regioni. Tra gli altri in platea erano presenti anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e la sportiva Valentina Vezzali.
“Dobbiamo lavorare insieme, faremo un coordinamento delle iniziative per il sì in tutto il paese, faremo 100 comitati uno per ogni collegio elettorale dell’Italicum e poi andremo anche più giù, puntando all’obiettivo di un comitato per ciascun comune italiano. Se lavoreremo bene i frutti arriveranno, quindi mettiamoci alla prova”. Così il ministro dell’Interno e presidente di Ncd Angelino Alfano, a chi gli chiedeva se stesse nascendo una nuova alleanza di centrodestra, a termine di un’assemblea alla Camera in cui diverse forze politiche di centrodestra hanno annunciato la nascita di un comitato per il Sì al referendum costituzionale di ottobre. Poi a chi gli chiedeva se l’eventuale alleanza guardasse più verso Parisi o più verso Renzi, Alfano ha risposto: “Noi non abbiamo un problema di alleanze, noi siamo alleati su questo referendum. La posizione di Area Popolare è chiara: stiamo sostenendo questo governo e siamo molto contenti di averlo fatto, stiamo facendo la scelta giusta. Dopodiché faremo un tagliando dopo il referendum e siamo sicuri che nel frattempo quest’area che oggi si è radunata qui, e che è un’area moderata e popolare, sarà determinante per il successo del sì. Hanno già aderito decine e decine di liste, faremo un reclutamento di tutti quegli amministratori che sono per il Sì è che non sono schierati nei vari partiti e ci sarà l’occasione per dimostrare quanto siamo forti e determinati in questo referendum in tutte le regioni d’Italia”.